Di Maio al Maurizio Costanzo Show: Platinette fa dei gesti ‘inconsueti’ alle sue spalle

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:04

Di Maio al Maurizio Costanzo Show, i gesti di Platinette alle sue spalle non passano inosservati: boom di commenti su Twitter

Luigi Di Maio, leader politico del Movimento 5 stelle, è stato ospite al Maurizio Costanzo Show nella serata del 29 ottobre 2019. La trasmissione è andata in onda regolarmente in seconda serata, come previsto. Tuttavia, di imprevisti non ne sono mancati. No, perché in effetti proprio nessuno si aspettava di ascoltare la lunga intervista rilasciata da Di Maio in cui si racconta a 360 gradi con alle spalle Platinette. E non una Platinette calma e tranquilla. Tutt’altro. Insomma, ormai la conosciamo bene: è un personaggio che ama far parlare di sé e soprattutto senza peli sulla lingua.

Platinette alle spalle di Di Maio al Maurizio Costanzo Show

No, non potevamo aspettarci uno scenario simile durante il Maurizio Costanzo Show. A Di Maio, giustamente, era stata data una certa rilevanza. Eppure, ecco il clima serio e composto viene spezzato quasi di continuo dai gesti e le smorfie di Platinette che è praticamente alle sue spalle. Tutti hanno notato quegli strani movimenti e, infatti, il pubblico è praticamente ‘esploso’ su Twitter con messaggi e screen della trasmissione che stava andando in onda.

Platinette Di Maio
Platinette alle spalle di Di Maio al Maurizio Costanzo Show (Twitter)

Insomma, momenti esilaranti per il pubblico a casa. Ma come l’avrà presa Di Maio? Di sicuro, non si sarà accorto durante la trasmissione di Platinette. Immaginate quando avrà visto le smorfie su Twitter e i relativi commenti dei followers. Dubitiamo che non l’abbia viste. Siamo nell’epoca in cui i politici costruiscono molto sui social e gli danno una profonda importanza soprattutto per quanto riguarda la comunicazione. Come detto, il leader del Movimento 5 Stelle si è raccontato a 360 gradi durante la trasmissione andata in onda a Canale 5. Queste sono alcune delle sue dichiarazioni: “Da piccolo volevo fare il poliziotto, poi al Liceo sono diventato rappresentante degli studenti e dal 2007 è iniziata la mia vita con il Movimento. Io geloso? Il giusto. Ma la mia non è una gelosia morbosa, con quella non si vive”.