Fred Bongusto è morto: età, carriera, vita privata e quei problemi all’udito

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:52

Fred Bongusto è morto questa notte intorno alle 3.30: aveva 84 anni. Tra le sue canzoni più famose ricordiamo ‘Una rotonda sul mare’, ma non solo…

Fred Bongusto morto
E’ morto Fred Bongusto: aveva 84 anni

Fred Bongusto è morto all’età di 84 anni. Secondo quanto riporta l’Agi, il cantante è morto alle 3.30 di questa notte. I funerali si terranno a Roma nella giornata di lunedì 11 novembre alle 15 alla Basilica di Santa Maria in Montesanto. Diventato famoso negli anni ’60-’70, viene ricordato ed amato dal pubblico per la sua famosissima canzone: “Una rotonda sul mare”, un pezzo arrangiato e scritto da Aldo Valleroni, Pietro Faleni e Franco Migliacci. Si chiamava Alfredo Antonio Carlo Buongusto, diminutivo ‘Fred’ e nacque a Campobasso il 6 aprile del 1935.

E’ morto Fred Bongusto: aveva 84 anni

Cantante di fama internazionale. La sua canzone più famosa è di sicuro ‘Una rotonda sul mare’, ma ci sono anche tantissimi altri successi nella sua bacheca. Basti pensare alle importanti collaborazioni avute tra gli altri con Chet Baker. Tra i suoi successi, anzi, tra quelli che hanno seguito ‘Una rotonda sul mare’, ricordiamo “Malaga”, “Spaghetti a Detroit”, “Amore fermati”, “Doce doce”, “Frida”, e l’indimenticabile “Prima c’eri tu” che vinse nel 1966 Un disco per l’estate.

Problemi di udito

Fred Bongusto, agli inizi degli anni 2000, cominciava ad accusare qualche problema d’udito. Sì, se ne parlò molto ma il cantante lo accettò difficilmente. Quella, purtroppo, era la fine della sua carriera. Fu l’autore Mimmo Di Francia, che scrisse varie canzoni per lui (tra cui “Doce doce”), a parlarne in un’intervista: “Nel 2002 gli proposi ‘’mbriacame’, ma lui non ce la faceva a cantare, stonava, perché stava iniziando a diventare sordo. Fece un mezzo provino con la chitarra, apprezzò comunque il brano ma mi rispose francamente ‘scusa, non me la sento, ma è una grande canzone comunque!’ E poi dopo ovviamente non gli ho proposto più nulla viste le sue condizioni di salute”. Quei problemi andavano risolti perché Fred non voleva assolutamente rinunciare alla musica. Infatti, come dichiarò al Corriere della Sera, riuscì a trovare la soluzione con un apparecchietto che non si limitava ad amplificare i suoni ma riusciva a collegare il cervello all’orecchio.