Ora Legale, l’Italia dice ‘no’ all’abolizione: ecco svelati i motivi

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:23

Ora Legale, l’Italia ha preso finalmente una decisione: non ci sarà alcuna forma di abolizione, ecco svelati tutti i motivi di tale scelta. 

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L’Italia dice ‘no’ all’abolizione dell’ora Legale: ecco perché. Fonte Foto: Pixabay

È da poco subentrata l’ora solare, eppure già si parla dell’ora legale. Per quale motivo? Semplice! Per decidere se è il caso di utilizzarla ancora oppure no. Come richiesto dall’Unione Europea, dal 2021, ogni Paese aveva la possibilità di sceglierla se prenderla ancora in considerazione. Oppure, usufruire perennemente dell’ora serale. È proprio per questo motivo che, nei mesi scorsi, l’Italia è giunta alla sua conclusione. Ecco. La nostra Penisola ha chiaramente detto ‘no’ all’abolizione di tale orario. E sembrerebbe che dietro a tale decisione ci sarebbero dei validi motivi. Quali? Ve li sveliamo immediatamente nel minimo dettaglio.

L’Italia dice ‘no’ all’abolizione dell’Ora Legale: ecco perché

L’Unione Europea, nei mesi scorsi, aveva stabilito che ogni singolo Paese avrebbe avuto la possibilità di scegliere, dal 2021, se adottare ancora l’Ora Legale oppure no. Ognuno di esso, quindi, aveva la possibilità di scegliere se usufruire ancora della possibilità di mettere, per circa 6 mesi all’anno, le lancette del proprio orologio avanti di un’ora. Nel giugno scorso, l’Italia aveva depositato la sua decisione a Bruxelles. Decisione confermata, stando a quanto si apprende dal web, dal secondo governo di Conte. Che, a quanto pare, non ha presentato alcun documento di modifica. Ecco, ma per quale motivo la nostra penisola è giunta a tale decisione? Secondo Il Corriere della Sera, le motivazioni sembrano essere principalmente tre:

  1. Non si conoscono i reali vantaggi o svantaggi di questa abolizione: scegliere, quindi, di far prevalere l’ora solare sull’ora legale, significherebbe non conoscere a perfezione i reali ‘danni’ che tale cambio d’orario provoca su di noi;
  2. Una questione economica: spostare le lancette un’ora avanti per circa sei mesi all’anno, si sa, va ad incidere anche sulla sfera economica. Tale opzione di orario, infatti, in determinati mesi permette a tutti noi di ritardare l’accensione della luce. E, quindi, un conseguente risparmio sulle bollette;
  3. Abolire l’ora legale potrebbe comportare un caos con gli altri fusi orari: se ogni Paese adottasse un propria scelta riguardo a tale cambio d’ora, che confusione si creerebbe con i rispettivi fusi orari?

Ecco. Sono proprio queste le motivazioni che hanno spinto l’Italia a dire ‘no’ all’abolizione dell’ora legale. Siete d’accordo?

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