Live Non è la D’Urso, parla Selvaggia Roma: le scuse in diretta dopo la frase che ha indignato il web

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:49

Live Non è la D’Urso, parla Selvaggia Roma: le scuse in diretta per la frase che ha indignato il web; ecco cosa è successo.

È andata in onda ieri una nuova puntata di Live Non è la D’Urso. Tra i tanti ospiti in studio, anche Selvaggia Roma. L’ex protagonista di Temptation Island ha deciso di metterci la faccia e di chiedere scusa in diretta. Qualche giorno fa, infatti, Selvaggia ha pronunciato una frase durante una Instagram Story che non è passata inosservata. Dopo le scuse sui social, la Roma ha deciso di chiedere scusa nuovamente per la sua ‘gaffe’. Durante una sponsorizzazione di alcune pillole, Selvaggia ha citato i bambini africani, utilizzando un paragone davvero infelice. Ecco le sue parole di ieri a Live Non è la D’Urso.

Live Non è la D’Urso, parla Selvaggia Roma: “Chiedo scusa per la mia leggerezza”

Tra i tani ospiti della puntata di ieri di Live Non è la D’Urso, un’ex protagonista di Temptation Island ha voluto parlare dopo il caos sul web nato qualche giorno fa. Selvaggia Roma ha voluto rinnovare le sue scuse dopo la bufera mediatica creatasi in seguito alla ‘gaffe’ su Instagram. Durante la sponsorizzazione di alcune pillole, Selvaggia paragona la sua pancia gonfia a quella dei bambini africani. Una frase che ha letteralmente indignato il web. Dopo le scuse attraverso i social, Selvaggia ha voluto scusarsi anche in tv. E lo ha fatto proprio ieri, durante la puntata di Live Non è la D’Urso. “Ho usato troppa leggerezza, me ne sono addirittura accorta il giorno dopo. Mi hanno detto di tutto, dalla razzista all’omofoba. Ma non ho mai voluto dire intenzionalmente quella cosa, non ho usato cattiveria”. Selvaggia racconta di aver subito quasi due settimane di ‘massacro’ totale sul web, per via della sua battuta infelice. La ragazza spiega che anche lei ha sofferto molto in passato, e racconta di essere stata vittima di bullismo da ragazzina, per via della sua peluria e del suo cognome.