Vieni da Me, Marco Baldini: “Frizzi, Magalli e Linus mi hanno prestato dei soldi per aiutarmi”

Marco Baldini racconta delle persone che lo hanno aiutato a superare la ludopatia e chi gli ha prestato dei soldi.

marco-baldini-vieni-da-me (1)

La puntata di Vieni da Me di oggi, 4 dicembre 2019, è ricca di ospiti interessanti e in studio l’atmosfera natalizia si fa sentire. Il primo personaggio famoso che arriva in studio è Marco Baldini che si racconterà con il gioco della cassettiera. Da ogni vano uscirà un oggetto che ricorderà al conduttore e speaker radiofonico un momento della sua vita. Oggi Baldini ha 60 anni ed è pronto a raccontarsi a Caterina Balivo.

Marco Baldini e Fiorello

Inizia così la cassettiera di Marco Baldini che parla subito dell’amicizia con Fiorello che dura da moltissimi anni. “Fiorello? Ho capito subito che era un fuoriclasse, faceva moltissime imitazioni e divertiva tantissimo. Un vero showman. Mi manca lavorare con lui, ci divertivamo molto ed ero all’apice della carriera. Ma voglio sfatare un mito, Fiore non ha bisogno di una spalla fissa, lui è bravissimo anche da solo”. Nel secondo cassetto della cassettiera di Caterina Balivo, esce per Marco Baldini un set da parrucchiere: “Ho fatto il rappresentante di prodotti per parrucchieri, è stato il lavoro più bello della mia vita, si lavorava solo 3 giorni alla settimana ed essere in un ambiente femminile non era male”. Ma Baldini ha fatto moltissimi lavori come il custode della cattedrale di Firenze.

Marco Baldini e la ludopatia: “Mi hanno prestato dei soldi”

Caterina poi tira fuori dai cassetti un cellulare e Baldini sospira iniziando un triste racconto: “Per me il telefonino è una tortura. Ero subissato da chiamate, 50 e 60 al giorno. Erano creditori che rivolevano i soldi e io ero terrorizzato. Questo è stato frutto della ludopatia, malattia di cui soffrivo. È una dipendenza patologica riconosciuta, sono dei segnali delle conseguenze di un disagio sociologico più profondo”. Caterina gli chiede perché ha iniziato a giocare e Baldini spiega che è stata un scorciatoia mentale in quanto pensava che diventando ricco potesse raggiungere il successo dei suoi colleghi: “Solo che ti rendi conto che sei malato quando hai fatto danni. Io ero amante delle corse dei cavalli, scommettevo su quello. Ma voglio dire che non perdete solo i soldi, ma le amicizie, l’amore, il talento, il tempo da dedicare a voi stessi. Io ho sprecato gli affetti e l’opportunità di avere un figlio. In tanti mi hanno aiutato, hanno cercato di darmi un lavoro, mi hanno prestato dei soldi. Linus è uno di loro, Giancarlo Magalli, Fabrizio Frizzi”.