Benedetta Rossi e il retroscena su suo marito: “Non mi stava simpatico”

Benedetta Rossi racconta il rapporto con suo marito e tanto altro nell’intervista rilasciata ad ‘A Ruota Libera’, programma in onda su Rai Uno

Benedetta Rossi marito
Benedetta Rossi svela un retroscena su suo marito

Benedetta Rossi è una delle influencer più seguite dei social: una food influencer, per l’esattezza. Instagram è pieno di foto, video e ricette. Da qualche tempo, inoltre, è sbarcata in televisione. Le sue ricette sono sempre molto seguite sia dal pubblico social che da quello della televisione. Nel pomeriggio di domenica 29 novembre, ha rilasciato un’interessante intervista ai microfoni di ‘A Ruota Libera’, programma in onda su Rai Uno. Ha svelato diversi retroscena sulla sua vita privata, ha voluto raccontare del rapporto con suo marito ed ha dato prova di grande umiltà nel raccontare il suo rapporto con i suoi seguaci.

Benedetta Rossi | A Ruota Libera | “Sono sempre quella della porta accanto”

La conduttrice chiede a Benedetta come fa ad essere così amata dal pubblico e lei risponde senza mezzi termini: “Forse, quello che piace è che sono rimasta umile. Sono sempre quella della porta accanto. Oppure, come mi definisco spesso: quella del social accanto, perché il mezzo di comunicazione, adesso, è diverso rispetto a qualche tempo fa”.

Poi, si passa alla vita privata. Benedetta parla del rapporto con suo marito, Marco, spendendo molte parole dolci per lui: “All’inizio non mi era particolarmente simpatico. Mi raccontava i suoi viaggi con un tono un po’ saccente. Stiamo insieme dal ’97. Marco è proprio la mia spalla. Lo è sempre stato, da quando ci siamo conosciuti. E’ stato sempre lì per raddrizzarmi. Mi ha sempre incoraggiata. Quello che mi colpiva di lui era il coraggio. Mi ha fatto credere in me stessa”.

“Potresti darci consigli per i celiaci, per esempio?” – “Ogni volta che mi chiedono consigli su alcune problematiche come la celiachia, dico che è meglio rivolgersi al nutrizionista o al dietologo. Posso dare delle ricette sostitutive, ma non sono un professionista, per quello ci vuole una laurea”.