Perché a Capodanno si mangiano le lenticchie e il cotechino?

A Capodanno 2020 mangeremo lenticchie e cotechino, ma qual è il motivo per cui li portiamo sulle nostre tavole la notte di San Silvestro?

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Questa sera ci troveremo tutti a tavola. Anzi, alcuni lo sono già. Siamo pronti per il Cenone di Capodanno 2020, ma c’è una domanda che zitta zitta si infiltra nella mente di tutti i commensali. Anche se nessuno ha il coraggio di chiederlo per non sembrare ignorante, ci si chiede: “Ma perché mangiamo lenticchie e cotechino ad ogni cenone? Passino le lenticchie perchè si dice portino soldi, ma il cotechino che senso ha?”. State tranquilli, se siete tra coloro che non sanno niente su questa tradizione dei cibi portafortuna non dovete preoccuparvi è tutto normale. Ci siamo noi a spiegarvi qualcosa di più su questi due cibi e perché dovrebbero portare fortuna.

Perché si dice che la lenticchia porti soldi?

Partiamo dalla lenticchia. Questo legume è stato da sempre molto amato e uno degli episodi biblici che già parla di questo alimento è nel libro della Genesi quando Esaù, che litigava col fratello Giacobbe, decise di scambiare la sua eredità per un piatto di minestra con le lenticchie. Ecco quindi che a Capodanno mangiare lenticchie significa avere più denaro, o almeno sperare di portarne a sé un bel po’. Inoltre questo legume fa molto bene: è ricco di proteine e carboidrato allo stesso tempo, dà molta energia ed è ricco di fosforo, ferro, fibre e vitamine B. L’usanza di mangiare le lenticchie dopo la mezzanotte però arriva dai romani. Si considerava infatti questo legume come un investimento e si regalava sempre un sacchettino pieno l’ultimo giorno dell’anno nella speranza che diventassero monete. Alla peggio li si sarebbe cucinati, cosa ottima per altro.

Perché mangiamo il cotechino a Capodanno come porta fortuna?

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Il cotechino è poi l’altro alimento tipico che mangiamo a Capodanno. Anche questa è una tradizione ormai, ma legata a cosa? Questo insaccato, così caldo, grasso, insaccato e speziato è un emblema della grassezza e del benessere. Chi lo mangia si tratta bene, se lo può permettere ed è quindi un cibo fastoso per eccellenza. Inoltre pare che questo salume sia legato in qualche modo a Pico della Mirandola che nel 1500 consigliò ai mirandolesi di macellare i maiali rimasti e di mettere la carne dentro le zampe con tante spezie per farlo resistere di più durante l’assedio delle truppe pontificie. Il risultato fu buonissimo.