Cristina Plevani, lo sfogo sui social: “Piangere per Taricone? Irrispettoso” 

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:12

Nella puntata di Live Non è la D’Urso è stata ospite in studio Cristina Plevani: è balzata su Instagram poche ore fa per chiarire alcune parole dette in puntata. Ecco le sue parole.

cristina plevani
L’ex gieffina scrive un lungo post su Ig

Cristina Plevani ha avuto un lungo sfogo su Instagram. La vincitrice del primo Grande Fratello è stata ospite domenica 19 gennaio 2020 di Live Non è la D’Urso ed ha detto, in puntata, la sua su Salvo Veneziano. Inoltre è stato mandato in diretta un video celebrativo per Pietro Taricone e Cristina ha abbandonato lo studio in lacrime: l’emozione è stata troppo forte. Parteciparono entrambi alla prima edizione del GF ed ebbero un’intensa storia d’amore: la relazione finì poco dopo l’uscita dal reality ma rimasero in ottimi rapporti lei e Pietro. La morte di Taricone, avvenuta nel 2010 a causa di un incidente col paracadute, ha causato un grande dolore, ancora vivo dentro tutti i conoscenti, amici e familiari. L’ex gieffina, dopo la puntata di domenica, ha voluto fare chiarezza ed ha scritto un lungo post su Instagram. Ecco le sue parole.

Cristina Plevani, lo sfogo sui social: “Piangere per Taricone? Irrispettoso”

Cristina Plevani è un fiume in piena sui social: a cuore aperto ha scritto un lunghissimo post non solo per chiarire la sua posizione sulla questione Salvo Veneziano ma anche per dare una spiegazione al fatto che domenica 19 gennaio sia uscita in lacrime dalla diretta di Live Non è la D’Urso.

“Ho espresso il mio pensiero ma non come volevo. Anche il tono l’ho alzato, e non volevo. La mia riflessione riguardo alla vicenda Salvo è più ampia. L’ho difeso e lo difendo dell’etichetta di mostro o orco, come è stato definito in un articolo” inizia così l’ex gieffina e spiega che Salvo parla così, lo faceva 20 anni e lo fa tutt’ora; “Hanno scelto lui (e gli altri) come rappresentanza delle vecchie edizioni? Spero di no. Io non mi sento rappresentata. Il bello di vedere parte della storia del grande fratello varcare ancora quella porta era bello per vedere la differenza, conoscere gli uomini di oggi. Invece la differenza non c’è stata” continua. La Plevani, senza peli sulla lingua, scrive che il trattamento che è stato riservato agli ‘ex’ le ha fatto storcere il naso, li hanno fatti passare come ‘concorrenti di Serie B’. Ha difeso Salvo con queste parole: “Non è un orco, non è un violento, ha sbagliato, detto e diretto. La scusante che tutti (quasi tutti) nel privato parlino cosi non la accetto solo perché a casa propria o nel proprio privato ognuno fa quello che vuole, ma qui siamo in televisione e abbiamo una responsabilità. Ma questa responsabilità non fa audience e ascolti”. 

Cristina ha concluso il post spiegando il motivo per cui è uscita dallo studio in lacrime dopo il video ricordo di Taricone: “Non me l’aspettavo, commuovermi lo trovavo fuori luogo, fuori tempo e irrispettoso nei confronti di chi ha più diritto di me di piangerlo” le sue parole.

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Ho espresso il mio pensiero ma non come volevo. Anche il tono l'ho alzato, e non volevo. La mia riflessione riguardo alla vicenda Salvo è più ampia. L'ho difeso e lo difendo dell'etichetta di mostro o orco, come è stato definito in un articolo. Quando è stato scelto lui tra tanti Mi sono chiesta il perché, poi vedendo e ascoltando ho pensato "ecco perché". Salvo parla così. Lo faceva 20 anni fa e lo fa tutt'ora. Lo so io e chi lo conosce da allora. Hanno scelto lui (e gli altri) come rappresentanza delle vecchie edizioni? Spero di no. Io non mi sento rappresentata. Il bello di vedere parte della storia del grande fratello varcare ancora quella porta era bello per vedere la differenza, conoscere gli uomini di oggi. Invece la differenza non c'è stata. Ammetto anche che non hanno avuto modo di dimostrare nulla perché la percezione è che abbiano dato loro poche possibilità di mostrarsi. Il trattamento loro riservato mi ha fatto storcere parecchio il naso, come se fossero concorrenti di serie B. A me spiace che dopo 20 anni il suo ironizzare sia sempre e solo a sfondo sessuale come Se noi fossimo dei pezzi di carne. Che palle. Che noia. Non è un orco, non è un violento, ha sbagliato, detto e diretto. La scusante che tutti (quasi tutti) nel privato parlino cosi non la accetto solo perché a casa propria o nel proprio privato ognuno fa quello che vuole, ma qui siamo in televisione e abbiamo una responsabilità. Ma questa responsabilità non fa audience e ascolti. Ammetto. Scritto questo, credo si possa dire passo e chiudo. Alla fine ognuno ha avuto quello che voleva: gli ascolti del programma, argomenti da trattare in altri programmi e Salvo il perdono da parte del pubblico. Per assurdo ne sono usciti peggio gli altri tre, perché hanno riso. Assurdo. Ma siete voi il pubblico. P.s. perché sono uscita ieri sera durante i video finali di commemorazione? Perché non me li aspettavo, perché commuovermi lo trovavo fuori luogo, fuori tempo e irrispettoso nei confronti di chi ha più diritto di me di piangerlo. #cristinaplevani #noneladurso #grandefratello #grandefratellovip

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