Sanremo 2021, Amadeus: “Qualsiasi cosa dica ora è pericolosa”

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Amadeus per un Sanremo BIS a RTL: “Qualsiasi cosa risponda ora è pericolosa”.

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È passata circa una settimana dalla fine del Festival di Sanremo 2020 e Amadeus, il conduttore, si è trovato letteralmente invaso da richieste in merito alla sua partecipazione al Festival di Sanremo 2021. Ospite a RTL 102.5, il conduttore ha dichiarato che non si vuole esporre troppo: “Dopo qualche giorno di riposo aspetto di capire, ora come ora qualsiasi risposta potrebbe essere pericolosissima”, ironizza Amadeus. Ma quindi cosa farà?

Amadeus: “Ho fatto Sanremo per farlo bene”

Ai microfoni di No-Stop News di RTL 102.5 il conduttore si è lasciato andare e ha parlato di moltissimi argomenti, compresa la felicità che, secondo lui nasce dalla serenità che si acquisisce e da tutte le persone che ci vogliono bene anche se non sono fisicamente accanto a noi. Per lui però la felicità è data anche da un lavoro fatto bene, dallo sport e dalla passione. Con questa idea quindi, cioè di fare un lavoro fatto bene, Amadeus era partito per Sanremo 2020 e ha portato avanti questo Festival con le idee chiare da subito, senza abbassarsi alle polemiche sul suo conto perché sapeva benissimo che si trattava di discorsi sterili. “Ero tranquillo- ha chiosato – Mi sono assolutamente goduto il momento”.

Sanremo bis: “Qualsiasi cosa dica ora è pericolosa”

Tornando poi all’argomento inerente al suo possibile Sanremo BIS, il conduttore ci va molto cauto. “Non voglio dare risposte che siano dettate solo dall’entusiasmo. Qualsiasi cosa dica è pericolosa ora perché se non sono risposte legate all’enfasi, sono legate alla stanchezza e in qualsiasi caso non è giusto. Ora sono felice di essere tornato alla mia quotidianità con i miei programmi TV e dalla mia famiglia. Per fare un alto Sanremo bisogna avere la mente carica. Di questo Festival poi il conduttore si dice molto soddisfatto poiché gli piace l’idea che venga ricordato per alcuni momenti di cuore nati spontaneamente.

“Quando faccio una cosa la faccio con il cuore. Ho invitato Paolo (il giovane affetto da Sla ndr) perché volevo che raccontasse ciò che vive. Quando ha scritto quella lettera e mi ha chiesto di leggerla gli ho detto di sì, senza pensare a audience o altro”.