Coronavirus, dura accusa di Gino Paoli: l’attacco agli italiani

Gino Paoli, in “Un giorno da pecora”, ha lanciato una durissima accusa agli italiani sulla questione Coronavirus: le parole del cantante

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Coronavirus, dura accusa di Gino Paoli agli italiani (Fonte: Google)

Il Coronavirus ha messo letteralmente in ginocchio il nostro paese. Le regioni più colpite sono la Lombardia, l’Emilia Romagna e il Veneto. Nessuna regione, però, è esente dal contagio. Per questo motivo, il governo italiano ha proclamato l’intero paese “zona protetta”. Gli italiani saranno ‘costretti’ a limitare i propri spostamenti, uscendo di casa solo per motivi di salute, di lavoro e per andare a fare la spesa. Nel frattempo, il picco di contagi è atteso tra fine marzo e inizio aprile, salvo imprevisti. La maggior parte degli italiani stanno rispettando le norme dettate dal governo, anche se alcuni cittadini del Nord hanno raggiunto in queste ore le città del Sud. Un atto assolutamente da condannare, soprattutto dopo le ultime disposizioni del governo.

Coronavirus, dura accusa di Gino Paoli agli italiani

Durante la trasmissione “Un giorno da pecora“, in onda su Rai Radio Uno, i conduttori hanno intervistato il cantautore Gino Paoli. Egli si è espresso sulla questione Coronavirus, lanciando una dura accusa nei confronti degli italiani. Il cantante, infatti, ha esordito dicendo: “mi sembra di aver a che fare con un popolo di bambini, zucconi ed egoisti. La questione è semplice: io non esco perché non voglio far del male a nessuno”. In effetti, come abbiamo detto sopra, la maggior parte degli italiani sta rispettando le norme dettate dal governo, ma c’è anche chi invece continua a scendere di casa, infrangendo così la quarantena ‘forzata’.

Il cantante poi ha espresso un augurio per il futuro: “Ogni volta che è successo qualcosa di drammatico come quel che sta succedendo ora è poi iniziato una sorta di rinascimento, perché la gente si guarda dentro e capisce quanto si è sbagliati in questo strambo mondo”.