Coronavirus, Mara Venier ha paura per suo marito: “Dormo poco e male”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:20

Coronavirus, Mara Venier impaurita: “Temo per mio marito”, poi continua: “Dormo poco e male, mi sveglio e sono tesa come una corda di violino”

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Mara Venier, la paura più grande a causa del Coronavirus

Mara Venier ha più volte manifestato la sua paura per la situazione relativa all’emergenza Coronavirus. La conduttrice di Domenica in si è sempre detta molto preoccupata per quello che sta succedendo. Tuttavia, non si è sottratta ai suoi impegni. Ogni domenica è in onda con il suo programma che adesso è stato riformulato. Sì, perché non ci sono più gli ospiti in studio ma soltanto in collegamento Skype. Ma Mara continua ad avere paura, nonostante le dovute distanze. E come darle torto? Del resto, ancora non siamo fuori pericolo. Anzi, siamo nel bel mezzo di una guerra in cui il nemico non si vede, ma miete vittime una dopo l’altra.

Coronavirus, Mara Venier impaurita: “Temo per mio marito”

Mara Venier ha rilasciato un’intervista al settimanale Di Più in edicola dal 4 aprile. Ha parlato di quella che è la sua agitazione in questo periodo storico così drammatico e delicato, ma non solo. Insomma, si è raccontata a 360 gradi, senza riserva alcuna. Schietta e sincera, come sempre. “Ho capito di essere finita in un incubo. Una sera, rientrata dagli studi Rai, mi sono fermata sul pianerottolo del mio palazzo. Stavo per entrare e invece no, mi sono bloccata. Instintivamente mi sono spogliata dei vestiti, li ho lasciati in un sacco davanti la porta di casa, ho tolto le scarpe, e sono corsa sotto la doccia”. E la sua preoccupazione più grande è per il suo compagno: “Qualche tempo fa Nicola ha avuto problemi di salute, poi si è ripreso, ma comunque è vulnerabile”. 

Allo stesso tempo, però, trova la forza in lui. Come in ogni puro e sincero rapporto di coppia, l’uno cerca di stare accanto all’altro nei momenti difficili: “Dormo poco e male. Mi capita di svegliarmi a orari assurdi, tesa come una corda di violino. Poi, guardo Nicola al mio fianco e mi tranquillizzo perché penso alle parole che lui mi ripete sempre: ‘Passerà, sarà lunga, ma passerà”. Provo un senso di ristoro e cerco di riposare ancora un po”.