Coronavirus, parrucchieri e barbieri: cosa cambierà nei saloni

Coronavirus, parrucchieri e barbieri: cosa cambierà nei saloni dopo il lockdown.

coronavirus parrucchieri
Coronavirus, parrucchieri e barbieri: cosa cambierà nei saloni: (Foto di Jo_Johnston da Pixabay , Google contrassegnate per essere riutilizzate)

Dopo circa due mesi di lockdown, l’Italia si appresta ad entrare nella Fase Due dell’emergenza Coronavirus. Una fase altamente delicata, in cui, purtroppo, il virus rappresenterà ancora un pericolo e, pertanto, bisognerà convivere con esso. A partire dal 4 maggio 2020 dovrebbero, gradatamente, ripartire le varie attività del nostro Paese. I primi a rialzare le serrande dovrebbero essere i negozi di abbigliamento (probabilmente dall’11 maggio), seguiti da bar e ristoranti, che potrebbero usufruire della modalità dell’asporto oltre alle già consentite consegne a domicilio. Ma in tanti si staranno chiedendo: quando sarà possibile ritornare dal parrucchiere? Ebbene, da metà maggio potrebbero riaprire anche i saloni di parrucchieri e barbieri, ma per la data ufficiale bisognerà attendere ancora. Anche per loro, le misure di sicurezza da rispettare saranno numerose. In un’intervista a FanPage.it, Valerio Galeotti, responsabile su Roma del settore benessere della Cna, ha spiegato cosa potrebbe cambiare nei saloni dopo la riapertura.

Coronavirus, parrucchieri e barbieri: come cambieranno i saloni dopo la riapertura

Come tutte le attività che prevedono uno stretto contatto con il pubblico, anche i parrucchieri e barbieri avranno molte regole da rispettare dopo la riapertura. Soprattutto in ragione della richiesta che, dopo ben due mesi di chiusura, è prevedibile che sia alta. Nonostante molti, in casa, si siano improvvisati parrucchieri, con tinte fai da te e tagli in famiglia, c’è chi non vede l’ora di rimettere la propria chioma nelle mani di un esperto. Ma cosa cambierà, nello specifico, nel saloni di bellezza? A rispondere è stato Valerio Galeotti, responsabile su Roma del settore benessere della Confederazione nazionale dell’artigianato. Come si può immaginare, la prima e più importante regola da seguire è quella di mantenere la distanza: per questo motivo, soprattutto per chi ha un salone di piccole dimensioni, dovranno essere eliminate alcune postazioni. Niente più attese o file chilometriche: il lavoro dovrà essere organizzato nei minimi dettagli, in modo da non creare folle o assembramenti. “Nulla può essere lasciato al caso anche tra i temi manageriali. La conoscenza del cliente e l’utilizzo di un gestionale per programmare incontri e flussi saranno necessari”, spiega Galeotti. Sembra, dunque, chiaro che sarà possibile recarsi ai saloni solo su appuntamento. Questo, inevitabilmente, comporta l’allungamento dei tempi di lavoro.

Anche nei saloni di parrucchieri saranno indispensabili mascherine, guanti e distributori di igienizzanti mani. Dopo ogni utilizzo, gli attrezzi da lavoro dovranno essere igienizzati: “Cambierà la protezione nei confronti del cliente, soprattutto dal punto di vista psicologico, in questa fase bisogna recuperare la fiducia, perché non si tornerà subito alla normalità. Per l’intervista competa, consulta Fanpage.it.