Coronavirus, l’Oms avverte: “La situazione resta fragile, ricaduta se le misure non vengono allentate progressivamente”

Coronavirus, l’Oms avverte: “La situazione resta fragile, ricaduta se le misure non vengono allentate progressivamente”, le parole di Hansk Kluge.

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Coronavirus, l’Oms avverte: “La situazione resta fragile, ricaduta se le misure non vengono allentate progressivamente”, le parole di Kluge ( Pixabay)

Da lunedì 4 maggio, l’Italia è ufficialmente entrata nella Fase Due dell’emergenza Coronavirus. Una fase in cui, gradatamente, il Paese proverà a ripartire, soprattutto dal punto di vista economico. Una fase che, però, nonostante l’allentamento delle misure, non dovrà rappresentare un ‘liberi tutti’: il Covid-19, purtroppo, rappresenta ancora una minaccia concreta e non rispettare le regole di distanziamento potrebbe risultare estremamente dannoso. A sottolineare questo punto è stato anche Hans Kluge, direttore regionale per l’Europa dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms). Come riportato da Adnkronos, in una conferenza stampa di oggi, Kluge ha affermato che in Europa la situazione resta fragile. In seguito le sue parole.

Coronavirus, l’Oms avverte: “La situazione in Europa resta fragile”, il monito di Kluge

In Europa, attualmente, sono 43 i Paesi che “hanno implementato restrizioni alla circolazione interna parziale o totale”, mentre 32 Paesi si stanno muovendo per allentare con attenzione alcune delle misure adottate poiché riescono a controllare la trasmissione del virus”. Queste le informazioni riportate in conferenza stampa da Hans Kluge, che ha illustrato un quadro generale sulla situazione attuale in Europa. E il direttore regionale per l’Europa dell’Organizzazione Mondiale della Sanità ha sottolineato che la situazione resta molto fragile: “La situazione potrebbe subire rapidamente una ricaduta se le misure chiave non vengono allentate progressivamente e se la transizione non viene pianificata con attenzione e gradualità”. Un monito accorato, quello di Kluge, che spiega come, nonostante nelle ultime settimane ci siano stati riduzioni del numero di casi e segnali positivi, non si può dire lo stesso per tutti i Paesi.

“La situazione nella parte orientale della Regione continua a destare preoccupazione . La Bielorussia, il Kazakistan, la Federazione Russa e l’Ucraina hanno registrato un aumento dei nuovi casi nell’ultima settimana”, aggiunge Kluge.