Coronavirus: tornano a salire i contagi a Wuhan

Nuovi casi a Wuhan di Coronavirus: 17 in 24 ore, il picco più alto dal 28 aprile scorso, torna la paura.

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Wuhan Covid-19 Pixabay

Mentre l’Italia sta cercando di ripartire e si è addentrata nella famigerata Fase 2 di convivenza con il Coronavirus, in Cina, precisamente a Wuhan dove tutto è cominciato, si monitorano i nuovi casi. Nelle prime settimane in cui la Cina aveva riaperto i battenti si erano registrati dei casi di importazione, ma nulla di eclatante o preoccupante. Oggi invece la Cina, dove ha riaperto quasi tutto, compreso Disneyland a Shanghai, ci contano 17 nuovi casi di Coronavirus. Pochi, ma comunque un picco rispetto a quanto accaduto nelle ultime settimane.

Coronavirus: contagi a Wuhan

A riportare la notizia sono tutte le principali agenzie stampa che parlano di 7 casi di contagio importanti nella Mongolia interna, mentre 10 sono in loco e sono stati registrati nella provincia di Hubei, Jilin, Liaoning e Heilongjiang. La notizia è stata comunicata dalle autorità sanitarie di Pechino che parlano appunto di un nuovo aumento dei contagi nelle ultime 24 ore a Wuhan che, lo ricordiamo, fu la città epicentro della pandemia. Un ritorno del virus quindi che fa rabbrividire molti e che potrebbe essere uno specchio importante per capire cosa potrebbe succedere anche in Italia. Le autorità parlano quindi di un ritorno del virus con un paziente in condizioni critiche la cui moglie è risultata positiva anche lei, ma asintomatica.

La Cina aveva riaperto dopo 76 giorni di lockdown

La Cina aveva riaperto i battenti dopo 76 giorni di lockdown l’8 aprile scorso e si era detta pronta a ripartire. Ma il licenziamento avvenuto oggi di uno dei funzionari del Governo per cattiva gestione dell’emergenza, fa venire qualche dubbio. Dall’inizio della pandemia in Cina si contano 82918 casi confermati di cui 4633 persone morte. Il picco di oggi, dei 17 casi confermati in un solo giorno, è il numero più alto registrato dal 28 aprile scorso. Si tratta comunque di numeri ridotti che non destano particolare preoccupazione, ma devono far riflettere. Anche per la Cina si era parlato di ripartenza con una convivenza con il Covid-19, sebbene in numeri nettamente ridotti. Come sta succedendo in Italia insomma. Ma il pericolo è dietro l’angolo. Un po’ come in Germania dove si parla di chiudere nuovamente alcune delle attività che erano stato bloccate nei giorni scorsi per via di un nuovo aumento dei contagi.

Rischio chiusura Germania

Ciò che va costantemente monitorato, come ha spiegato sia il Presidente Conte che diversi medici e scienziati è il rapporto R0, ossia la media di persone che vengono infettate da un soggetto ammalato. Oggi è molto basso, ma qualora questo dovesse risalire sopra l’uno (come è accaduto in Germania) la situazione potrebbe diventare molto preoccupante.