Fase Due, da oggi riaprono i confini tra le Regioni: cosa è concesso e cosa è ancora vietato

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Fase Due, da oggi riaprono i confini tra le Regioni: ecco cosa è concesso e quali sono invece i divieti ancora in vigore dopo il 3 giugno.

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FAse Due, da oggi riaprono i confini interregionali: ecco cosa rimane vietato anche dopo il 3 giugno, tutti i dettagli ( Fonte foto: Getty Images)

Oggi, mercoledì 3 giugno, comincia un nuovo step della Fase Due dell’emergenza Coronavirus, quella definita ‘di convivenza con il virus’. L’Italia, tra i Paesi più colpiti dalla pandemia dal punto di vista sanitario ed economico, sta pian piano tornando alla normalità e i numeri lasciano intravedere la luce in fondo al tunnel. Ma la strada non è ancora conclusa, come sottolineano quotidianamente esperti e addetti ai lavori. Il 4 maggio è partita la Fase Due, con alcune riaperture e un lieve allentamento delle misure restrittive imposte dal Governo, come la possibilità di rivedere i congiunti e il permesso di rientrare nella propria Regione di residenza per chi aveva trascorso il lockdown lontano da casa. Dal 18 maggio, poi, si è passati a un altro step della Fase Due, con nuove riaperture e un ulteriore allentamento delle misure restrittive, come la possibilità di rivedere anche gli amici e l’abolizione dell’autocertificazione per spostarsi all’interno della propria Regione. Solo da oggi, 3 giugno, sono stati riaperti i confini tra le Regioni, il che permette di spostarsi liberamente sul territorio nazionale. Ma ci sono comunque molte regole da rispettare e alcuni divieti ancora in essere: scopriamo insieme di cosa si tratta nel dettaglio.

Fase Due, da oggi riaprono i confini tra le Regioni: ecco cosa è concesso e cosa invece è ancora vietato

Il terzo step della Fase Due comincia oggi, mercoledì 3 giugno. Dopo il 4 e il 18 maggio, la data odierna segna un altro importante passo in avanti del nostro Paese, che si avvicina pian piano a tornare alla normalità dopo l’incubo dei mesi scorsi. I numeri sono buoni, ma è necessario non abbassare la guardia per evitare che i contagi possano ricominciare. Da oggi sarà possibile spostarsi tra le Regioni senza bisogno di autocertificazione, mentre finora ci si poteva muovere sul territorio nazionale solo dichiarando i motivi dello spostamento. Questa è la prima grande novità, che si accompagna a quella di non dover più trascorrere due settimane di quarantena obbligatoria quando si arriva in una nuova Regione. Restano, però, alcuni importanti divieti da rispettare. Il primo è quello di assembramento e affollamenti, cose assolutamente da evitare anche nelle case private. Resta ancora necessario il rispetto delle distanze nei luoghi pubblici e, quando questo non è possibile, l’utilizzo di guanti e mascherina, che rimane necessario sui mezzi di trasporto e nei luoghi chiusi. Resta assolutamente vietato uscire di casa per chi presenta sintomi di infezione respiratoria o temperatura alta.

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Il MInistro per gli affari regionali e le autonomie, Francesco Boccia (Fonte foto : Getty Images)

Il Governo si riserva, infine, la possibilità di limitare nuovamente gli spostamenti tra Regioni nel caso in cui dovessero esserci delle criticità in alcuni territori.