Coronavirus, l’allarme: “Ci sono più focolai di prima”

La virologa spagnola Margherita del Val lancia l’allarme: “Il Coronavirus circola più adesso che a febbraio. Ci sono più focolai di prima”

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Coronavirus, la virologa spagnola lancia l’allarme (Fonte: Google)

Il Coronavirus ha messo in ginocchio il mondo intero. La sua corsa, però, sembra essersi arrestata in molti paese, mentre in altri, soprattutto in Africa e Medioriente, la sua carica è ancora molto pericolosa. L’Italia è entrato finalmente nella fase 3, anche se, pure nel nostro paese, ci sono ancora almeno duecento nuovi contagiati al giorno. Il governo italiano ha chiesto agli italiani di avere prudenza, di tenere sempre alta l’allerta e ovviamente rispettare le norme di sicurezza. È un po’ quello che si chiede in tutto il mondo, perchè il virus non è assolutamente sconfitto. Il letale morbo potrà essere debellato solo con il vaccino, il cui arrivo è previsto per la fine dell’anno corrente o al massimo all’inizio dell’anno venturo. Per il momento non ci resta che essere prudenti e usare tutte le precauzioni del caso.

Coronavirus, l’allarme lanciato dalla Spagna

Come abbiamo detto, il Covid-19 non è assolutamente sconfitto, anzi, continua a contagiare e soprattutto a mietere vittime. Molti paesi al mondo stanno cercando di tornare lentamente alla normalità, ma tenendo ben presente che il virus circola ancora tra di noi. La virologa spagnola Margherita del Val, in un’intervista rilasciata a El Pais, ha dichiarato: “Il virus circola più adesso che prima dello scoppio dell’emergenza“. L’esperta ha aggiunto che è difficile stimare la quantità, ma sicuramente ad oggi circola di più rispetto ai primi mesi del 2020. La del Val poi ha aggiunto: “Ci sono più focolai di prima“. L’allarme lanciato dalla Spagna dovrebbe far drizzare le antenne. Bisognare usare prudenza e soprattutto tenere sempre alta l’allerta. La stessa del Val ha sottolineato che l’unico modo per evitare una seconda ondata è fare in modo che la maggior parte delle persone indossi la mascherina e rispetti il distanziamento sociale.

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“Ci sono più focolai di prima”: scatta l’allarme (Fonte: Google)

Ci sono alcuni paesi al mondo che stanno vivendo una seconda ondata, come ad esempio l’Iran: “c’è una seconda ondata, quasi come la prima, che era già forte“. L’Iran, infatti, è stato uno dei primi paesi ad essere colpiti subito dopo la Cina e ancor prima dell’Italia. Una seconda ondata, soprattutto per il nostro paese, sarebbe un’autentica catastrofe. Crollerebbe l’intero sistema, che già regge in piedi con molta fatica. L’emergenza sanitaria, infatti, è diventata anche emergenza economica e il governo sta cercando in tutti i modi di aiutare la popolazione. Non ci resta che essere prudenti e rispettare le norme di sicurezza.