Leo Gullotta, terribile racconto: “Fu uno schiaffo tremendo”

Leo Gullotta, nel corso di un’intervista a “Il fatto quotidiano”, ha fatto un terribile racconto legato al suo passato: ecco le parole dell’attore

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Leo Gullotta e il terribile racconto: “Fu uno schiaffo tremendo” (Fonte: Screen RaiPlay)

Leo Gullotta è uno degli attori storici del cinema italiano. L’uomo è nato il 9 gennaio del 1946 a Catania e la sua carriera è lunga più di cinquant’anni. Ha recitato in Café Express, Testa o croce, Mi manda Picone, con cui ha vinto il Nastro d’argento come migliore attore non protagonista, Operazione pappagallo, Scugnizzi, Il camorrista, con cui ha ottenuto il David di Donatello per il miglior attore non protagonista, Nuovo Cinema Paradiso, Baarìa, Il carniere e Un uomo perbene, che gli valgono altri due David come miglior interprete non protagonista. È anche un doppiatore, ha prestato la voce a Joe Pesci e tanti altri illustri attori come Burt Young e Roman Polański.

Leo Gullotta, terribile racconto: le sue parole

Nel 1995 ha dichiarato di essere gay e nel 2019 ha sposato il suo compagno dopo 32 anni di relazione. Il matrimonio fu annunciato alla stampa in un secondo momento, perchè Gullotta dichiarò di non voler farsi pubblicità attraverso l’evento. Nel corso di un’intervista a Il fatto quotidiano, l’attore ha fatto un racconto terribile sul suo passato e sulla sua carriera. Dopo aver fatto coming out nel 1995, Gullotta avrebbe dovuto ricoprire il ruolo di Don Pino Puglisi, vittima innocente della Mafia, ucciso da Cosa Nostra nel giorno del suo 56° compleanno. La parte, però, saltò: “Dovevo interpretare Don Puglisi in un progetto importante” – ha raccontato l’attore – “stavamo per iniziare a lavorarci quando il regista mi chiamò. Pensavo che si trattasse dei soliti ritardi, invece mi disse che il mio nome era saltato. A qualche funzionario della Rai suonò il campanello d’allarme per la propria carriera: ‘Chissà cosa dirà il Vaticano se scegliamo un omosessuale dichiarato per interpretare Padre Puglisi’. Fu uno schiaffo tremendo”. L’attore ha dichiarato che dopo quell’episodio non si è mai arreso, anzi, ha trovato la forza per andare avanti. La sua carriera, infatti, è stata magistrale e coronata da numerosi riconoscimenti che abbiamo citato sopra.

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Il racconto terribile dell’attore sul suo passato (Fonte: Google)

Sempre nel corso dell’intervista, l’attore ha parlato del periodo segnato dalla pandemia, di come abbia colpito il teatro e il settore dello spettacolo e soprattutto come ha risposto la politica: “La risposta della politica? Non pervenuta. I politici non conoscono la macchina dello spettacolo e si capisce da come sono stati scritti alcuni protocolli, che sono insensati. In più ci scontriamo con regole sindacali vecchie che vanno ridiscusse: è un sistema fragile che va ripensato completamente e in chiave ambiziosa. La cultura dà lavoro ma molti lo pensano come un passatempo”.