Toscana, mamma aggredita: chiede il distanziamento per il figlio malato, cosa è successo

In Toscana una mamma con il figlio reduce da un trapianto è stata aggredita in spiaggia da due turiste: la donna racconta incredula l’accaduto. Ecco cosa è successo.

mamma aggredita
Una mamma è stata aggredita da due turiste mentre era in spiaggia col figlio malato

L’emergenza Coronavirus ha cambiato la vita degli italiani e dei cittadini del mondo: dopo il periodo di lockdown, l’Italia ha riaperto negozi, attività ed i cittadini sono tornati al lavoro. Trovandoci in piena stagione estiva, si va al mare! Non come tutti gli altri anni: la differenza è che bisogna mantenere distanziamento sociale, bisogna rispettare tutte le misure di sicurezza e di pulizia per evitare nuovi ulteriori contagi. Una mamma in Toscana è stata vittima di uno spiacevole episodio che ha sta facendo il giro del web: la donna in compagnia di suo figlio ha chiesto il rispetto del distanziamento, è stata così aggredita verbalmente da due turiste. Ecco cosa è successo nel dettaglio.

Toscana, mamma aggredita: chiede il distanziamento per il figlio malato, cosa è successo

Una mamma coraggiosa è stata vittima di due turiste in Toscana: la donna ha chiesto il rispetto del distanziamento sociale mentre si trovava in spiaggia con suo figlio, reduce da un trapianto. Il piccolo è stato di recente sottoposto ad un trapianto di trachea: problemi respiratori e fragilità, sono questi i motivi per il quale la mamma ha paura che il suo bimbo possa ammalarsi di Coronavirus. Per lui, il Covid-19 sarebbe letale. Sabato pomeriggio c’era parecchia gente in spiaggia: il Tirreno riporta il racconto della donna. Due turiste hanno srotolato le asciugamani e le stuoie accanto a suo figlio, così vicino da toccargli i piedi: “Mi sono permessa di chiedere alle due signore di rispettare il metro di distanza previsto dai decreti, specificando che non era un capriccio, ma una necessità, perché il bambino, fresco di trapianto e immunodepresso, non poteva stare a contatto con nessuno” ha raccontato la mamma. La risposta delle turiste è stata: “Se è ammalato se lo tenga chiuso in casa, oppure si sposti lei“. La donna ha proseguito il racconto svelando che le due donne le sono andate incontro, vicino al volto, aggredendola verbalmente, simulando di toccare suo figlio. Ed ancora: “urlando che il Covid non esiste e che stavamo limitando la loro libertà. Noi che abbiamo passato due anni tra casa e ospedale, 13 ore in sala operatoria, giorni interminabili in rianimazione”. Per fortuna, si legge, la mamma ed il bimbo sono stati aiutati e sostenuti dai bagnanti che hanno assistito increduli alla scena. Hanno minacciato di chiamare i Carabinieri e così le due turiste sono andate via.