Eros Ramazzotti preoccupato per i contagi da Coronavirus: “Non vanifichiamo tutto”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:00

Eros Ramazzotti invita i fan alla prudenza visti i nuovi contagi da Coronavirus.

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L’Italia sta vivendo un momento molto particolare per quanto riguarda i contagi da Coronavirus. Se nel nostro Paese la situazione sembrava stabile, ora ci sono diversi casi nuovi provenienti da persone che hanno fatto delle vacanze all’estero (soprattutto in Grecia e in Spagna) e che sono risultati positivi al rientro. Proprio a tal proposito svariati personaggi nel mondo dello spettacolo si sono mobilitati nuovamente per sensibilizzare su questo argomento. Tra loro anche Eros Ramazzotti che ha pubblicato un video su Instagram e un post in cui invita proprio a non vanificare gli sforzi fatti durante la primavera.

Il post preoccupato di Eros Ramazzotti

“Usiamo le protezioni dove richieste, laviamoci spesso le mani e divertiamoci in modo intelligente, solo così eviteremo altri problemi e torneremo pian piano alla normalità”. Queste le prime parole di Ramazzotti che commenta l’articolo del Corriere della Sera in cui sia parla della comitiva di turisti rientrati da una vacanza a Corfù e poi risultati positivi al Covid-19. Purtroppo i contagi da rientro sono a oggi la piaga più grande e per evitare che ci siano ulteriori contagi e focolai le regioni stanno anche pensando di introdurre dei test rapidi per chi torna dall’estero. Eros riporta poi la parte dell’intervista al Corriere in cui i ragazzi areatini commentano il fatto che in discoteca a Corfù nessuno avesse la mascherina e alla fine anche loro se la sono tolta perché venivano guardati come marziani. “Abbiamo fatto tanti sacrifici – continua Eros Ramazzotti che chios invitando a resistere –  Non vanifichiamoli”.

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Usiamo le protezioni dove richieste, laviamoci spesso le mani e divertiamoci in modo intelligente, solo così eviteremo altri problemi e torneremo pian piano alla normalità. 🙏 Abbiamo fatto tanti sacrifici, non vanifichiamoli 💪👊 Eros Dal @corrieredellasera di oggi “Noi le mascherine le avevamo portate dall’Italia e le prime volte che siamo andati in discoteca le abbiamo anche indossate. Ma eravamo gli unici e gli altri ragazzi ci guardavano come se fossimo dei marziani. Così alla fine le abbiamo tolte». A raccontarlo, prima ai loro genitori e poi alle autorità sanitarie, sono stati i sette diciannovenni aretini (sei di Montevarchi e uno di Laterina, un piccolo comune della provincia di Arezzo) risultati positivi al Covid-19 dopo aver trascorso le vacanze estive a Corfù, in Grecia. Le loro condizioni sono buone, almeno secondo alcune indiscrezioni. Sono in isolamento e assolutamente dispiaciuti per quello che è accaduto” #erosramazzotti #coronavirus #usiamolatesta #iorispettoleregole

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Insomma, l’attenzione deve rimanere alta perché la paura di ricominciare a vedere i contagi salire è reale. Nessuno può immaginare scenario peggiore di un nuovo lockdown in cui non solo la popolazione si ritroverebbe chiusa in casa, ma le attività sarebbero costrette a chiudere di nuovo con danni enormi all’economia.