Tokyo de ‘La Casa de Papel’ si confessa: il difficile passato che l’ha segnata

ULTIMO AGGIORNAMENTO 23:59

Ursula Corbero, Tokyo de ‘La Casa de Papel’ si confessa senza peli sulla lingua: il difficile passato che l’ha segnata e l’ha resa la donna che è oggi

Tokyo de 'La Casa de Papel' si confessa: il difficile passato che l'ha segnata
Tokyo de ‘La Casa de Papel’ si confessa: il difficile passato che l’ha segnata (instagram)

Ursula Corbero  conosciuta alla maggior parte di noi per il suo iconico ruolo di Tokyo ne ‘La Casa de Papel’, che le ha portato una fortuna enorme e un successo mondiale. Non c’è nessuno che non conosca la serie tv almeno di sentito dire e soprattutto il suo personaggio. Il più iconico e camaleontico della serie, insieme a quello del Professore. Ursula non è solamente un’attrice strabiliante, ma è anche una delle donne più sexy del pianete dell’ultimo decennio. E’ ricercata e ambita da una miriade di brand di moda, per non parlare dei registi che la vogliono nei loro film. Ma c’è qualcuno in particolare a cui la donna deve tutto il proprio successo, una persona molto speciale…

Tokyo de ‘La Casa de Papel’ si confessa: il difficile passato che l’ha segnata

Spesso accade che alcuni genitori vogliano distoglierci dai nostri sogni, perché forse li ritengono troppo grandi o irrealizzabili, altri invece ci spronano e ci aiutano a realizzarli, ed è questo il caso di Ursula Corbero. La donna deve tutto il proprio successo all’amata madre che per lei e la sorella ha fatto moltissimi sacrifici. La bell’attrice in una lunga intervista al Corriere, si è lasciata andare ad alcuni racconti davvero intimi e toccanti, di cui vi riportiamo un estratto… Vi consigliamo ovviamente di leggere tutta l’intervista poiché oltre ad essere molto interessante è anche utile a conoscere meglio la nostra beniamina.

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La donna in particolare racconta: “Lo dissi a mia mamma e lei rispose: “Proviamoci!”. Vengo da una famiglia umile: mio papà è carpentiere, mentre mia mamma allora lavorava come pescivendola. Le devo tutto… Rimase incinta di mia sorella a 17 anni… Nel momento in cui si cominciò a vedere la pancia diventò la piaga del quartiere: restò senza amici e, pur essendo una studentessa brillante, fu cacciata da scuola perché era ritenuta un cattivo esempio. Ma era felice lo stesso… Vivevamo a 62 chilometri da Barcellona e mia madre non aveva né l’auto né la patente. Facevamo l’autostop per raggiungere il paese accanto e da lì prendere il treno per Barcellona e poi la metropolitana”. Insomma un passato davvero difficile, che però nonlha penalizzata, anzi l’ha spronata ad arrivare dov’è oggi!