Viviana Parisi, la rabbia del padre: “Poteva essere trovata prima”

Luigino Parisi, padre di Viviana, esprime tutte la sua rabbia sul ritrovamento secondo lui tardivo della figlia: “Ricerche superficiali”

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Viviana Parisi, la rabbia del padre: “Le ricerche sono state superficiali” (Fonte: Facebook)

Proseguono le indagini sulla morte di Viviana Parisi e del figlio Gioele di 4 anni. La donna, allontanatasi da casa lo scorso 3 agosto e scomparsa successivamente nei boschi di Caronia, nel messinese, è stata ritrovata qualche giorno dopo priva di vita. Insieme a lei, il 18 agosto, è stato trovato anche il corpo del bambino. La verità sulla loro morte è ancora sconosciuta: si tratta di omicidio-suicidio oppure sono stati attaccati da alcuni animali selvatici? L’autopsia sul corpo della donna non è riuscita a dare segnali confortanti, mentre nelle prossime ore sarà svolta l’autopsia sul corpo del bambino. Riguardo a Gioele, bisognerà capire perchè il suo corpo è stato trovato molto lontano rispetto a quello della mamma: è stato trasportato dagli animali oppure è morto dopo la madre? Tante domande, enigmi ancora irrisolti e nel mezzo resta il dolore dei familiari e soprattutto del marito.

Viviana Parisi, la rabbia del padre: le parole di Luigino

Le ricerche per il ritrovamento di Viviana e del piccolo Gioele sono state abbastanza efficaci? Il corpo della Parisi, e di conseguenza di Gioele, poteva essere trovato prima? Al momento sono tutte domande alle quali non sappiamo dare una risposta. Nei giorni scorsi, però, un esperto nominato dalla Procura ha scovato un’immagine nei 16 mila fotogrammi del drone dei Vigili del Fuoco che ha sorvolato la zona all’indomani della scomparsa della donna. Nell’immagine è ben visibile il corpo della Parisi. La scoperta ha fatto arrabbiare i familiari, in modo particolare il padre della donna, Luigino Parisi, che, entrando in Procura Patti, ha dichiarato: “Dopo aver saputo dell’immagine del drone sono arrabbiato. Le ricerche sono state molto superficiali“. L’uomo ha fatto sapere attraverso i suoi legali, gli avvocati Nicodemo Gentile e Antonio Cozza, di voler veder chiaro nella scomparsa di sua figlia Viviana e del nipotino Gioele: “La famiglia vuole capire” – ribadisce l’avvocato Gentile – “e per questo nomineremo i nostri consulenti. C’è una dinamica che va ricostruita e speriamo che la medicina legale ci possa aiutare e darci risposte certe”.

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Proseguono le indagini sulla morte della Parisi e del figlio Gioele (Fonte: Facebook)

Oggi sarà fatta l’autopsia sui resti del piccolo Gioele Mondello, ritrovati lo scorso 18 agosto. Domani, invece, verranno effettuati accertamenti su alcune tracce biologiche campionate nell’auto di  Viviana. Il DNA estratto dal corpo della donna verrà comparato con quello dei familiari per confermare l’identità della donna. La stessa cosa sarà fatta con i resti ossei attribuiti a Gioele, che verrà comparato con quello ricavato da un campione di saliva del padre, Daniele Mondello.