Riapertura stadi, il premier Conte rompe il silenzio: le sue parole

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Il premier Giuseppe Conte rompe il silenzio sulla riapertura degli stadi: il presidente del Consiglio è intervenuto alla festa de Il Fatto Quotidiano

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Riapertura stadi, arrivano le parole di Conte: brutte notizie per gli amanti del calcio (Fonte: Instagram)

Stadi aperti o stadi chiusi: la questione diventa bollente alla vigilia del nuovo anno calcistico. Le società ovviamente premono per riaprire gli stadi, mentre il governo vuole essere più cauto. La riapertura delle discoteche ha provocato un enorme danno al paese, nonostante, come sottolineato spesso dai dirigenti del paese, non sia mai stata approvata dal governo. Riaprire gli stadi vorrebbe significare esporre gli italiani al pericolo. Il virus infatti, dopo un rallentamento nei contagi all’inizio dell’estate, adesso ha ripreso la sua corsa, complice anche il rientro dalle vacanze e il comportamento poco prudente di alcuni italiani. Quale sarà il futuro del campionato italiano? Si continuerà a giocare a porte chiuse oppure gli stadi saranno riaperti? Il premier Giuseppe Conte ha risposto a questo e a molto altro ancora durante la festa de Il Fatto Quotidiano.

Riapertura stadi, arrivano le parole di Conte

Il premier Conte è intervenuto alla festa de Il Fatto Quotidiano e l’argomento più discusso ovviamente è stato il temibile virus che da febbraio ha messo in ginocchio il nostro paese. Il presidente del Consiglio dice di essere fiducioso per l’autunno e di pensare a misure circostanziate. Conte poi ha smentito che la riapertura delle discoteche sia stata decisa dal governo: “Le regioni le hanno riaperte“. Sugli stadi, invece, ha dichiarato: “Nello stadio l’assembramento è inevitabile, dentro, come entrando e in uscita: l’apertura la trovo inopportuna”. Il governo dunque va verso la chiusura degli stadi, almeno per l’intero autunno. Al momento non siamo in grado di sapere infatti se in inverno la situazione sarà migliore o peggiore. Le parole di Conte sicuramente non saranno gradite dalle società calcistiche italiane, che spingono per la riapertura degli impianti. Con gli stadi chiusi il fatturato ne risente. Oltre alle società, vengono colpite anche moltissime altre categorie di lavoratori, come ad esempio gli steward.

Conte, inoltre, ha dichiarato di essere favorevole ad una rielezione di Sergio Mattarella alla presidenza della Repubblica. Su Mario Draghi, invece, ha rivelato un retroscena: “Quando si è lavorato per nuova una commissione Ue fu proposto innanzitutto Timmermans ma alla fine non andò a buon fine. Subito dopo io stesso cercai di creare consenso per Draghi, lo avrei visto bene come presidente della Commissione Ue. Lo ho incontrato perchè non volevo spendere il suo nome invano ma lui mi disse che non si sentiva disponibile perchè era stanco della sua esperienza europea”.