Coronavirus, novità nel nuovo Dpcm: Conte studia un nuovo piano

Il Premier Conte ha firmato un nuovo Dpcm che proroga le misure precauzionali per il Coronavirus fino al 7 ottobre: c’è una novità. Ecco di che si tratta.

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Il nuovo Dpcm firmato da Conte per l’emergenza Coronavirus ha una novità: ecco di cosa si tratta

Il Coronavirus continua ad essere protagonista della vita di tutti i cittadini del mondo. In Italia, dopo le vacanze estive, sono aumentati notevolmente i contagi soprattutto in Sardegna. L’isola italiana è diventata un vero e proprio focolaio: il virus ha colpito tantissime persone che hanno soggiornato lì, compresi i VIP che hanno festeggiato il Ferragosto al Billionaire di Flavio Briatore. L’imprenditore è positivo al Covid-19, così come Silvio Berlusconi e tanti altri personaggi noti in Italia. Aumentano i casi, aumentano i tamponi e così Giuseppe Conte ha firmato un nuovo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che proroga le misure anti-Coronavirus fino al 7 ottobre. Poche le novità: ecco cosa contiene il nuovo DPCM.

Coronavirus, Dpcm fino al 7 ottobre: c’è una novità

Il nuovo DPCM firmato dal premier Giuseppe Conte e pubblicato ieri, 7 settembre 2020, racchiude poche novità. Dal sito ufficiale del Governo è possibile leggere l’intero Decreto: è obbligatorio utilizzare protezioni (mascherine) delle vie respiratorie nei luoghi al chiuso accessibili al pubblico, inclusi mezzi di trasporto e comunque in tutte le occasioni in cui non sia possibile garantire il mantenimento della distanza di sicurezza, obbligatorio rispettare il distanziamento sociale sono le due regole basi in vigore dallo scoppio della pandemia. Restano chiusi gli stadi e le discoteche: a proposito del ‘ballo’, il Ministro Speranza ha dichiarato che il Governo non aveva mai riaperto le discoteche, ma lo hanno fatto alcune Regioni che ne avevano la facoltà. “Noi siamo venuti per richiuderle” ha precisato. Tra le novità c’è l’autocertificazione per l’ingresso in Italia da chi proviene da Paesi fin’ora ‘off limits’ per attestare che si risiederà presso una persona, anche ‘non convivente’, con la quale ‘vi sia una stabile relazione affettiva’. L’autocertificazione servirà anche per la comunicazione alla Asl e sarà obbligatoria la quarantena di 14 giorni. Gli Stati per cui era vietato l’ingresso in Italia sono: Armenia, Bahrein, Bangladesh, Brasile, Bosnia Erzegovina, Cile, Kosovo, Kuwait, Macedonia del nord, Moldova, Montenegro, Oman, Panama, Perù, Repubblica dominicana, Serbia, Colombia. Per tutti gli altri Stati valgono le regole già in vigore: chi arriva da Croazia, Grecia, Malta e Spagna deve fare obbligatoriamente il tampone. Chi arriva da Romania e Bulgaria deve stare in quarantena.

La novità in assoluto riguarda lo studio di un nuovo piano: il Presidente Giuseppe Conte ha incontrato i principali prestatori di servizi di pagamento in Italia nell’ambito del Progetto Italia Cashless, si legge sul portale dell’ANSA. E’ allo studio un piano per ridurre l’uso del contante, possibile veicolo di contagio. I partecipanti all’incontro sono pronti per partire e collaborare insieme al Governo per la piena riuscita del progetto.