Bonus 300 euro, scatta il piano per i pagamenti elettronici: cosa fare per ottenerlo

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:02

Bonus di 300 euro, scatta il piano del Governo per i pagamenti elettronici: cosa fare per ottenerlo e cosa prevede questo grande novità economica 

Bonus 300 euro, scatta il piano per i pagamenti elettronici: cosa fare per ottenerlo
Bonus 300 euro, scatta il piano per i pagamenti elettronici: cosa fare per ottenerlo

Con l’arrivo del Coronavirus, tutti i paesi del mondo stanno iniziando a risentirne economicamente e chi più, chi meno stanno tutti cercando una soluzione per poter riparare all’enorme danno economico causato dal lockdown. Basti pensare che l’Italia è stata l’unica a fornire bonus di ogni genere per poter permettere all’economia di ricominciare a circolare. C’è da dire che i bonus sono stati accolti con gran favore dagli italiani, che li stanno utilizzando volentieri per fare le vacanze, o acquistare le bici o ancora tanto altro. Adesso una nuova manovra del Governo sta per arrivare, e riguarda i pagamenti in contanti e con il pos. In moltissimi sono ancora i commercianti che non hanno il pos o che lo hanno, ma che si rifiutano di far pagare i clienti. Per ovviare a queste problematiche, il Governo sta provando a studiare diverse strategie, che possono rivelarsi efficaci.

Bonus 300 euro, scatta il piano per i pagamenti elettronici: cosa fare per ottenerlo

In primo luogo si vuole incentivare l’utilizzo dei pagamenti con le carte di credito e i bancomat. Per fare questo bisognerebbe ridurre le imposte e le commissioni di acquisto. L’obiettivo primario di questa nuova mossa del Governo, è certamente quella di ridurre l’evasione fiscale e per farlo si pensa, quindi, alla restituzione di una cifra che può arrivare a 300 euro l’anno per le spese documentate e avvenute attraverso carte e bancomat. Questa per ora è solo un ipotesi ed è allo studio del ministero dell’Economia e di Palazzo Chigi.

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Oggi a Palazzo Chigi ho avuto un nuovo importante incontro, insieme al commissario straordinario Legnini, con i governatori, i sindaci e gli amministratori locali dei territori colpiti dal terremoto del Centro Italia. Una riunione operativa, un confronto costante e proficuo, mirato a valutare le nuove misure a favore delle zone terremotate e le ultime norme approvate dal Governo che, grazie anche alla collaborazione di Regioni ed enti locali e agli interventi del Parlamento, ci permettono di imprimere un importante cambio di passo nella ricostruzione pubblica e privata. Non ci sfuggono ovviamente le criticità che ad oggi ancora persistono. Con la struttura commissariale ogni giorno siamo al lavoro per venire incontro alle esigenze dei territori, per costruire una prospettiva di rilancio, per restituire la speranza alle comunità colpite, per combattere lo spopolamento. Anche per questo siamo fortemente determinati a portare internet e la banda larga su tutto il territorio nazionale, a partire dalle aree interne, dai piccoli comuni, dai centri colpiti dal terremoto. E’ una priorità di tutto il Governo, per garantire a tutti l’accesso a internet e alle infrastrutture digitali. E’ uno dei principali interventi del nostro piano di rilancio in vista del Recovery fund, per cui abbiamo già raccolto centinaia e centinaia di progetti, alcuni di questi riguardano proprio l’area del cratere. Sappiamo che non c’è altro tempo da perdere, non è più accettabile che la burocrazia continui a pesare sulle famiglie e sui cittadini che hanno già perso i loro affetti, la loro casa e, in diversi casi, anche la speranza.

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Ovviamente non tutti possono accedere al bonus… Per accedervi ci saranno due criteri essenziali, oltre al dover pagare con moneta elettronica. Da una parte una soglia di spesa e dall’altra un limite minimo di operazioni da effettuare. Queste sono due restrizione pensate e ipotizzate ovviamente per incentivare l’uso delle carte anche per i piccoli acquisti. Il bonus potrebbe rappresentare il 10% della spesa effettuata, quindi nel caso dei 3 mila euro di soglia saremmo a 300 euro di restituzioni. Ovviamente sono ancora tutte ipotesi e bisognerà aspettare ulteriori novità dai piani alti. In merito si sarebbe esposto anche il Premier Conte, il quale avrebbe chiesto agli operatori del settore un maggiore impulso per l’adeguamento tecnologico. L’obiettivo sarebbe quello di far dialogare il sistema dei pagamenti con le amministrazioni dello Stato.