Coronavirus, Conte sul nuovo Dpcm: “Non manderemo la polizia nelle case”

Giuseppe Conte ha parlato del nuovo dpcm in un punto stampa a Palazzo Chigi: ecco tutti i divieti ed i dettagli, i party in casa sono i più pericolosi.

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Sul nuovo dpcm Conte ha sottolineato alcuni dettagli: ecco le parole alla stampa a Palazzo Chigi

Il Coronavirus non dà tregua: i cittadini del mondo combattono ancora contro il Covid-19, la pandemia che si è presentata ad inizio anno e che fa, tutt’oggi, tante vittime. La curva dei contagi sta salendo di nuovo in tutta Europa dopo le vacanze estive. Nel bollettino del 12 ottobre sono stati registrati oltre 4 mila casi di Covid-19: le regioni più colpite sono Lombardia, Campania, Toscana, Lazio e Veneto. Nessuna regione segna oggi zero positivi: gli italiani ed il resto del mondo si ritrovano immersi in una realtà difficile da combattere. Nell’attesa di un vaccino, è obbligatorio fare sacrifici per affrontare la nuova fase: il premier Giuseppe Conte ha varato oggi, 13 ottobre, il nuovo DPCM, in vigore da domani che sarà valido per 30 giorni. In un punto stampa il Presidente del Consiglio ha spiegato con dettagli le nuove misure contenute nel nuovo decreto reso pubblico oggi dal governo: ecco alcuni chiarimenti.

Coronavirus, Conte sul nuovo Dpcm: “Non manderemo la polizia nelle case”

Giuseppe Conte ha varato oggi, 13 ottobre, il nuovo dpcm con le nuove misure restrittive da attuare per evitare e contenere il rischio di ulteriori contagi da Coronavirus. Chiusura di bar e ristoranti alle ore 24, divieto di consumare all’aperto a partire dalle ore 21, obbligo della mascherina in luoghi chiusi, in casa se presenti persone non convinventi, all’aperto. Il nuovo dpcm vieta le gite scolastiche, i viaggi d’istruzione, visite guidate, gli sport da contatto amatoriali, pranzi e cene con più di 6 persone e le feste private.

In un punto stampa a Palazzo Chigi il premier ha spiegato nel dettaglio alcuni punti contenuti nel nuovo decreto: le sue parole, riportate da Fanpage, sottolineano alcuni particolari importanti per evitare i rischi di contagio da Covid-19. “Obbligo di mascherine, ma dobbiamo migliorare i comportamenti anche nelle abitazioni private: dobbiamo indossare mascherine se ci si avvicina a persone fragili, se si ricevono ospiti e vi invitiamo a limitare il numero di ospiti non più di sei e di non svolgere feste e party in casa, sono situazioni di insidie pericolose. Ma non manderemo la polizia nelle case” sono le parole di Giuseppe Conte.

Il presidente del Consiglio ha spiegato che il governo ha raccolto suggerimenti dai presidenti delle singole Regioni italiane: “Voglio sottolineare il clima di grande collaborazione che abbiamo recuperato. Noi abbiamo un patto con i cittadini: ci impegniamo ad adottare misure restrittive adeguate e mirate”. Il premier ha sottolineato che le situazioni più a rischio sono le relazioni amicali e familiari: inoltre il provvedimento incentiva le aziende ad usare, dove possibile, lo smart working. Una novità del tutto inaspettata riguarda la quarantena: il periodo di isolamento scende da 14 ai 10 giorni e basta un solo tampone negativo per essere dichiarato ‘guarito’.

Conte ha inoltre fatto presenti gli altri divieti: “Pasticcerie, bar, dovranno chiudere alle 24 e dobbiamo evitare gli assembramenti dalle 21 davanti ai locali. I festeggiamenti nei locali pubblici non saranno più consentiti, a meno che non siano collegati a cerimonie religiose, e con un numero massimo di 30 partecipanti. Non saranno più consentite le gite scolastiche, le partite di basket e di calcetto a livello amatoriale“.