Tu si que Vales, la storia di Raffaele emoziona i giudici: il gesto di Maria De Filippi

Nella scorsa puntata di Tu si que Vales, la storia di Raffaele ha emozionato i giudici: avete visto il gesto di Maria De Filippi?

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Tu si que vales, la storia di Raffaele emoziona i giudici: il gesto di Maria De Filippi (Fonte: Instagram)

Sabato scorso è andata in onda una nuova puntata di Tu si que Vales, show televisivo condotto da Belen Rodriguez con Alessio Sakara e Martin Castrogiovanni. La trasmissione può contare su una giuria di gran qualità, formata da Maria De Filippi, Gerry Scotti, Rudy Zerbi e Teo Mammucari. La giuria popolare, invece, è presieduta da Sabrina Ferilli. Nella scorsa puntata, la storia di Raffaele ha emozionato tutti. Avete visto il gesto che ha fatto Maria De Filippi nei suoi confronti?

Tu si que Vales, Raffaele emoziona tutti: il gesto di Maria De Filippi

Nella scorsa puntata di Tu si que vales si è presentato sul palco Raffaele. L’uomo ha 26 anni, è nato a Cremona da genitori di origini calabresi, ma vive a Piacenza. Lavora come magazziniere ed è affetto da una grave disabilità. L’uomo, infatti, è nato con la sindrome di Treacher Collins, da molti conosciuta come la malattia di Wonder. Si tratta di una sindrome che comporta la malformazione del viso, problemi di udito e respirazione, anche se non mina l’attività celebrale. Il cremonese ha trovato la forza e il coraggio di raccontare la sua storia nello show di Canale 5, emozionando sia il pubblico che i giudici.

Raffaele ha raccontato di aver subito sette interventi per migliorare il suo aspetto. La sua famiglia ha deciso di farlo operare da piccolo per integrarlo meglio nella società, ma è stato comunque vittima di bullismo. Ai giudici ha raccontato: “Ho pianto tante volte di nascosto per non pesare sui miei genitori e non ho mai risposto alle offese“. Maria De Filippi allora si è sentita di dare un consiglio al concorrente di Tu si que Vales: “Se riesci a fregartene, il loro insulto rimbalza. Non potrai mai combattere contro l’ignoranza, la devi giudicare come tale e allora riesci a non farti ferire. Non devi farne un dramma. Quando ti insultano non leggerli, dimenticateli. La vita è la tua, non è la loro“.