Coronavirus, arriva l’ok per la sperimentazione: “Tamponi rapidi in farmacia”

Coronavirus, iniziano le sperimentazioni per effettuare i tamponi rapidi in farmacia: ecco le parole del Ministro della Salute Roberto Speranza nel corso della riunione con le Regioni. 

coronavirus tamponi rapidi
Coronavirus, arriva l’ok per i tamponi rapidi in farmacia: ecco le parole del ministro Speranza

Il Coronavirus continua ad essere protagonista nelle vite di tutti i cittadini del mondo. In Italia aumentano i contagi e le Regioni si stanno affrettando a firmare ordinanze per adottare quante più misure restrittive possibili. L’obiettivo è quello di contenere il virus, evitare che si diffondi. Il bollettino di oggi, 22 ottobre, ha registrato 16079 casi in Italia e 136 morti per Covid. Sono 170392 i tamponi effettuati con un tasso di 9.4%. I tamponi aumentano ma i dati non sono buoni: è per questo che in Lombardia ed in Campania hanno deciso di mettere il coprifuoco. Dalle ore 23 alle ore 5 le città delle due regioni dovranno spegnersi totalmente: saranno consentiti spostamenti solo per motivi validi e riportati nell’autocertificazione da portare con sè. Intanto durante l’incontro con le Regioni è emersa una novità che riguarda i tamponi: ecco di che si tratta.

Coronavirus, arriva l’ok per la sperimentazione: “Tamponi rapidi in farmacia”

Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, ha annunciato che presto dovrebbe partire una sperimentazione per effettuare i tamponi rapidi in farmacia. Via libera dunque a questo nuovo modo per scoprire nuovi positivi. Il Ministro della Salute ha incontrato oggi le Regioni: “In farmacia si fanno già i test sierologici in alcune regioni, proviamo a fare una sperimentazione come sta avvenendo a Trento per effettuare gli antigenici anche in farmacia” sono le parole di Speranza riportate dal portale dell’ANSA. Il Ministro è inoltre d’accordo con le Regioni che hanno chiesto di semplificare le procedure di tracciamento: “Abbiamo già ridotto la quarantena a 10 giorni e eliminato il secondo tampone, siamo disponibili a trovare nuovi ambiti di intervento specifici”. Si sta lavorando ad una convenzione con medici di base per far svolgere stesso loro i tamponi rapidi.