Coronavirus, terapie intensive piene: “È uno tsunami”, pazienti trasferiti in Germania

Coronavirus, terapie intensive piene: “È uno tsunami”, pazienti trasferiti in Germania; cosa sta accadendo.

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Coronavirus, terapie intensive piene: “È uno tsunami”, pazienti trasferiti in Germania; cosa sta accadendo. (Fonte Pixabay

Una situazione davvero preoccupante, quella che sta vivendo l’Olanda negli ultimi giorni. La curva dei contagi di Coronavirus è in continua ascesa e dei 1150 posti in terapia intensiva a disposizione, ben 463 sono occupati da pazienti affetti da Covid. Parole che lanciano un forte allarme, quelle di Ernst Kuiperts, coordinatore del Centro di coordinamento per la distribuzione dei pazienti: “La prima ondata è apparsa come un maremoto, ora questo è più uno tsunami“. Molti pazienti, pertanto, saranno trasferiti in Germania. In seguito, i dettagli.

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Coronavirus, terapie intensive piene nei Paesi Bassi: “È uno tsunami”, pazienti trasferiti in Germania

Dei 1150 posti di terapia intensiva presenti nei Paesi Bassi, ben 463 sono occupati da pazienti positivi al Coronavirus, mentre 460 da pazienti affetti da altre patologie. La situazione degli ospedali olandesi, quindi, è decisamente “preoccupante”, come l’ha definita anche Kuipers, che ha aggiunto: Ci vorrà molto tempo per vedere l’effetto delle misure applicate contro il coronavirus”. Il problema principale, però, non è rappresentato dalla mancanza di posti, che si potrebbe fronteggiare con la costruzione di ospedali speciali. È la mancanza di personale a rendere sempre più allarmante l’emergenza sanitaria in Olanda, ragion per cui i pazienti Covid più gravi saranno trasferiti in Germania, dove i contagi sono in aumento, ma la situazione negli ospedali non è critica come nei Paesi Bassi. “Al momento le opzioni sono poche”, spiega Kuipers, che si augura che i primi pazienti possano essere trasferiti in Germania già da domani.

Italia, nuovo Dpcm in arrivo?

La curva dei contagi in continua crescita preoccupa anche l’Italia, che sta attuando misure sempre più restrittive per contenere il diffondersi dell’epidemia. Dopo il dpcm enunciato lo scorso 18 ottobre, Conte sarebbe già pronto a firmarne uno nuovo, che dovrebbe arrivare entro domenica 25 ottobre. Il premier vuole evitare un nuovo lockdown, ma saranno necessarie ulteriori misure restrittive. Misure che riguarderanno soprattutto gli spostamenti tra regioni e gli orari di apertura e chiusura delle attività commerciali.