Coprifuoco per i minorenni a partire dalle ore 20: arriva la drastica decisione del sindaco

Coprifuoco per i minorenni a partire dalle ore 20: arriva la decisione del sindaco di Melito di Napoli.

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Coprifuoco per i minorenni a partire dalle ore 20: arriva la decisione del sindaco di Melito di Napoli. (Fonte Pixabay)

Una decisione drastica, quella presa da Antonio Amente, sindaco di Melito di Napoli. Nel piccolo comune dell’hinterland napoletano partirà il coprifuoco per i minorenni a partire dalle ore 20.00 di ogni sera. La misura restrittiva durerà un mese e riguarderà, appunto, tutti i ragazzi inferiori ai 18 anni. Sarà consentita l’uscita solo in caso di ‘comprovate esigenze’ e i ragazzi dovranno essere accompagnati da un adulto. Una decisione mirata a frenare l’epidemia di Coronavirus, partendo proprio dai più giovani. Attualmente, a Melito si registrano 176 positivi, su una popolazione di circa 38 mila abitanti.

Coprifuoco per i minorenni a partire dalle ore 20: la decisione del sindaco di Melito di Napoli

Coprifuoco per i minorenni a partire dalle ore 20: è questa la decisione del sindaco di Melito Antonio Amente. I ragazzi inferiori ai 18 anni non potranno stare in strada dopo le otto di sera, per un mese. Un’ulteriore stretta nata dall’aumento continuo dei contagi nel comune in provincia di Napoli, che ha raggiunto la cifra di 176 positivi. E il sindaco ha spiegato che spesso sono proprio i più giovani a rendersi protagonisti di pericolosi assembramenti, soprattutto nelle ore serali. Da qui l’ordinanza che vieta ai minorenni di uscire a partire dalle ore 20. Il provvedimento entrerà in vigore da giovedì 29 ottobre e durerà fino al 24 novembre, per circa un mese.

(Fonte Google)

A questo, il sindaco Amente aggiunge la chiusura di sale scommesse e sale slot, oltre al divieto per bar e simili di trasmettere eventi sportivi o simili che potrebbero attirare assembramenti di persone.

La situazione in Campania

Intanto, la Campania si attiene alle misure previste nell’ultimo Dpcm annunciato da Conte il 25 ottobre, nonostante il presidente Vincenzo De Luca avesse voluto un lockdown totale della Regione, dopo il continuo aumento dei casi. Un provvedimento che, però si è dimostrato impossibile da realizzare in mancata di una chiusura generale a livello nazionale.

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