Coronavirus, il drammatico racconto: “Ho visto tante persone morire”

Il drammatico racconto sul Coronavirus: “Ho visto tante persone morire, molte senza un ultimo saluto”, ecco le parole

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Coronavirus, drammatico racconto: le parole (Fonte: Pixabay)

Una nuova terribile testimonianza sul Coronavirus, il temutissimo virus che da febbraio ha causato migliaia e migliaia di morti in Italia. “Ho visto tante persone morire per Covid” – racconta il giornalista che l’ha vissuto in prima persona – “molte senza un ultimo saluto“.

Coronavirus, il drammatico racconto

Lo scorso 5 ottobre, Massimo Giannini, direttore de La Stampa, è risultato positivo al Coronavirus. Il giornalista adesso sta bene e in un’intervista rilasciata alla trasmissione televisiva Otto e mezzo racconta quanto ha drammaticamente visto con i suoi occhi. “Ho visto persone morire” – esordisce Giannini – “È stata un’esperienza dura e ho deciso di non nasconderla”. Il direttore del famoso quotidiano poi prosegue: “Mi considero fortunato. Voglio testimoniare cosa succede lì dentro perché c’è bisogno di capire. Quello che mi ha colpito di più è stato vedere quanti giovani sono ricoverati, quante persone stanno male. Ho visto la procedura di pronazione“.

È proprio riguardo alla pronazione che il racconto di Giannini diventa ancora più drammatico. La conduttrice della trasmissione televisiva, infatti, gli chiede di cosa si tratti e lui: “I pronati sono quei ricoverati gravi per i quali l’ossigeno non è sufficiente. Devono essere intubati. Quindi vengono prima sedati, poi intubati con dei tubi che entrano nei bronchi e per 16 ore vengono pronati, cioè sdraiati sul lettino a pancia in giù. Per le otto ore successive vengono girati e messi supini e stanno così per otto ore. Poi comincia il turno successivo, altre sedici ore pronati, altre otto ore supini. Si può andare avanti giorni così, perché, come dicono i medici, ‘i polmoni devono distendersi’. Se questo succede verrai estubato, ti sveglierai e potrai dire ‘sono salvo’. In qualche caso questo non succede e quindi quando sei estubato te ne sei già andato e nessuno ti ha dato l’ultimo saluto”.