Coronavirus, Cts: “Un saturimetro in ogni famiglia come il termometro”

 

Coronavirus, il Cts consiglia alla popolazione: “Un saturimetro in ogni famiglia come il termometro”.

Coronavirus, il Cts: "Un saturimetro in ogni famiglia come il termometro"
Coronavirus, il Cts: “Un saturimetro in ogni famiglia come il termometro”. fonte getty

Secondo il Comitato Tecnico Scientifico per poter prevenire le polmoniti è necessario che ogni famiglia sia in possesso di un saturimetro proprio come se fosse un termometro. La diffusione del Coronavirus ha immobilizzato il nostro Paese, e tutto il resto del mondo. Siamo in una situazione molto delicata, l’incremento del numero dei positivi ha messo in allarme i Governi. Diversi i Paesi che hanno avviato già nuove ed ulteriori restrizioni per cercare di attenuare la curva dei contagi che non sembra arrestarsi. L’indice di tracciabilità secondo alcuni studi ha subito uno scavalcamento, infatti, diviene sempre più difficile rintracciare gli eventuali contatti dei positivi. Per questo il Cts ha consigliato un saturimetro per ogni famiglia.

Coronavirus, il Cts consiglia: “Un saturimetro in ogni famiglia”

Luca Richeldi, membro del Comitato Tecnico Scientifico e direttore di pneumologia al Gemelli di Roma ha consigliato la presenza di un saturimetro in ogni famiglia, proprio come il termometro. Infatti, lo strumento è in grado di rivelare se è in corso una polmonite, attraverso il valore di saturazione dell’ossigeno. Secondo i dati riportati, la saturazione si attesta intorno al 95 e il 100%. Quando i valori risultano essere compresi tra il 90 e il 95% si parla di una condizione di parziale assenza di ossigeno, mentre valori al di sotto del 90% risultano essere decisamente gravi.

Coronavirus, il Cts: "Un saturimetro in ogni famiglia come il termometro"
Coronavirus, il Cts: “Un saturimetro in ogni famiglia come il termometro”

Uno strumento che secondo il Comitato diviene necessario per poter prevenire le polmoniti. Si tratta di un esame non invasivo, attuato applicando una sorta di ‘pinza’ all’ultima falange di un dito del soggetto o anche al lobo dell’orecchio, in alcuni casi. Data la difficile situazione apparsa nell’ultimo periodo, con il forte incremento dei contagiati si tratterebbe di uno strumento necessario. Infatti, negli ultimi giorni gli ospedali sono al collasso, l’aumento del numero dei pazienti sta superando la soglia limite. Numerosi sono i Paesi che stanno cercando di sperimentare un vaccino in grado di sviluppare un sistema di difesa, ma nulla è ancora stato definito.

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