Coronavirus, la preoccupante ipotesi: una mutazione avrebbe reso il virus più infettivo e trasmissibile

Coronavirus, la preoccupante ipotesi: una mutazione avrebbe reso il virus più infettivo e trasmissibile rispetto a prima.

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Coronavirus, la preoccupante ipotesi: una mutazione avrebbe reso il virus più infettivo e trasmissibile rispetto a prima. (Fonte Google)

La curva dei contagi di Coronavirus in continua ascesa ha costretto il premier Conte a firmare un nuovo dpcm, contenente ulteriori misure restrittive. Il presidente del Consiglio sta facendo di tutto per evitare un secondo lockdown generalizzato, ma il continuo aumento dei casi nel nostro Paese diventa sempre più preoccupante. Ma la seconda ondata che sta interessando non solo l’Italia, ma anche l’Europa, potrebbe essere partita da una mutazione, che avrebbe reso il virus più infettivo e trasmissibile rispetto alla prima ondata. Ecco cosa è emerso dallo studio di un gruppo di scienziati dell’Università del Texas ad Austin.

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Coronavirus, la preoccupante ipotesi: la mutazione D6146 avrebbe reso il virus più infettivo e trasmissibile

La mutazione “D6146”, che risiede nella proteina S, potrebbe aver reso il Covid-19 più infettivo e trasmissibile di prima. Il virus che sta mettendo in ginocchio il mondo, infatti, continua a mutare costantemente e l’ipotesi che una di queste mutazioni lo abbia reso più contagioso si fa sempre più forte negli ultimi giorni: si tratta appunto della mutazione “D6146”, scoperta in primavera da un team di scienziati americani del Dipartimento di Biologia Teoria e Biofisica del Laboratorio Nazionale di Los Alamos. Ebbene, è stato un gruppo di studiosi dell’Università del Texas ad Austin, coordinati dai professori Ilya J.Finkelstein e James M. Musser, ad avanzare l’ipotesi, dopo aver analizzato le sequenze genomiche di pazienti positivi nell’area metropolitana di Houston. È stato scoperto che nel corso della prima ondata, la mutazione D6146 era presente nel 71% dei contagiati; mentre, per la seconda ondata, nel 99,9% dei pazienti: quasi la totalità. Per ulteriori dettagli sullo studio e sull’analisi della mutazione, leggi qui.

( Fonte Google)

Un’ipotesi che spiegherebbe il boom di contagi della seconda ondata, che, giorno dopo giorno, sembra diventare ancora più preoccupante della prima; una ipotesi su cui però non tutti gli scienziati sono d’accordo.