Coronavirus, Rezza annuncia: “Possibili zone rosse in regioni non rosse”

Coronavirus, il direttore della Prevenzione del Ministero della Salute Rezza annuncia: “Possibili zone rosse in regioni non rosse”.

Coronavirus, Rezza annuncia: "Possibili zone rosse in regioni non rosse"
Coronavirus, Rezza annuncia: “Possibili zone rosse in regioni non rosse”

Nella conferenza stampa avvenuta ieri 4 novembre il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha illustrato tutte le nuove misure restrittive che andranno in vigore nella giornata di domani 6 novembre. Il nuovo Dpcm ha avuto uno slittamento di un giorno dando in questo modo la possibilità ai Governatori delle Regioni e ovviamente ai cittadini di organizzarsi. Infatti, l’Italia è stata suddivisa in tre fasce di rischio, ovvero gialla, arancione e rossa. La situazione che il nostro Paese sta attraversando è decisamente delicata e proprio per evitare una ulteriore diffusione del virus il Governo ha deciso di emanare nuove norme. Qualche ora fa c’è stata la conferenza stampa sull’analisi dei dati del Monitoraggio Regionale della Cabina di regia. Il Direttore Generale della Prevenzione del Ministero della Salute Gianni Rezza ha annunciato: “Possibili zone rosse in regioni non rosse“.

Coronavirus, Rezza: “Zone rosse in regioni non rosse”

Nella conferenza svolta da poco sull’analisi dei dati del Monitoraggio Regionale con il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, e il direttore Generale della Prevenzione del Ministero della Salute, Gianni Rezza, sono stati illustrati gli indicatori che hanno portato all’ordinanza del 4 novembre. Brusaferro ha parlato di un tempo necessario per acquisire e stabilizzare gli indici, rivelando che ad ottobre c’è stato un cambio di fase, in senso peggiorativo. Gianni Rezza ha invece annunciato la possibilità di fare zone rosse anche in una regione che al momento non è rossa. Infatti, dopo 14 giorni potrebbe esserci una descalation per le regioni. Quest’ultimo ha ricordato che le fasce sono state assegnate in base ad indicatori quali incidenza, Rt, occupazione posti letto.

Coronavirus, Rezza annuncia: "Possibili zone rosse in regioni non rosse"
Coronavirus, Rezza annuncia: “Possibili zone rosse in regioni non rosse”

Al momento l’attuale suddivisione resterà in vigore per circa due settimane, con un perpetuo monitoraggio della situazione. Queste restrizioni hanno però scosso letteralmente gli italiani, provocando reazioni impreviste. Purtroppo dato l’incremento dei contagi non c’è stata altra scelta che avviare il nuovo decreto con misure ancora più stringenti. Il Governo sta cercando in tutti i modi di affrontare questa situazione per attenuare la curva dei contagi, ed evitare un collasso del sistema sanitario.

Segui anche il nostro canale instangram–>> clicca qui