De Luca, “Campania a rischio tra 7 giorni”: pericolo lockdown a Natale

Il rischio di chiusura totale per la Campania è molto concreto: ne ha parlato oggi il presidente De Luca nella consueta diretta del venerdì. 

Vincenzo De Luca
De Luca, “Regione Campania a rischio tra 7 giorni”: pericolo lockdown a Natale (Instagram)

“Oggi non siamo zona rossa, ma se si continua così rischiamo di stare aperti ora per chiudere nei giorni di Natale e Capodanno. rischiamo di chiudere fra un mese, così come rischiamo di entrare in zona rossa fra una settimana”: lo ha dichiarato senza mezzi termini il governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca, parlando come ogni venerdì in diretta video sui social. La sua critica va alla decisione del Governo nazionale di inserire la Campania tra le zone gialle del Paese. Secondo De Luca, le regioni che oggi sono zone rosse e quindi costrette a chiudere le attività per 15 giorni o per un mese, probabilmente a Natale e Capodanno potranno riprendere, mentre le altre corrono il serio rischio di dover chiudere proprio in quel periodo.

Vincenzo De Luca: “No a comportamenti irresponsabili”

Il governatore campano ha posto l’accento proprio sulla necessità di porre ancora più attenzione: proprio perché non si è deciso per la chiusura totale, è doveroso più che mai evitare comportamenti disinvolti che porterebbero all’inserimento tra le zone rosse nel giro di una settimana. Nel corso della conferenza stampa di ieri, giovedì 5 novembre, l’Istituto Superiore di Sanità ha illustrato, per ogni regione la probabile situazione nel giro di un periodo di media durata. Per quanto riguarda la Campania, l’Iss ha indicato che tra un mese al 50% la regione diverrà zona rossa o arancione.

Vincenzo De Luca
Vincenzo De Luca, “Campania a rischio tra 7 giorni”: pericolo lockdown a Natale (Instagram)

“Casi in aumento in entrambi i flussi. È stato rilevato un forte ritardo di notifica nei casi del flusso Iss che potrebbe rendere la valutazione di questi indicatori meno affidabile. Rt sopra 1 in tutto l’intervallo di credibilità al 95%. In aumento il numero di focolai attivi e di casi fuori catene di trasmissione. In aumento i tassi di occupazione in terapia intensiva (+4%) e di aree mediche (+8%). La probabilità di raggiungere le soglie critiche in terapia intensiva nei prossimi giorni è maggiore del 50%. La probabilità di progressione potrebbe essere sottostimata per incompletezza nel numero di casi ospedalizzati rispostati (cioè comunicati ndr.) al sistema di sorveglianza integrato”, si legge nel documento diffuso dal ministero della Salute.

 

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