Coronavirus, l’allarme del sindacato infermieri: “A dicembre ospedali chiusi”

Il sindacato degli infermieri lancia un serio allarme sul Coronavirus: “Se continuiamo così a dicembre gli ospedali saranno chiusi”

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Coronavirus, il sindacato infermieri lancia l’allarme: “Se continuiamo così, a dicembre ospedali chiusi” (Fonte: Pixabay)

La seconda ondata di Coronavirus ha attaccato il nostro paese. Dopo la ‘tregua’ estiva, il virus è tornato alla carica nei mesi autunnali. I focolai sono sparsi per tutto il paese e la situazione sembrerebbe insostenibile. L’Italia sfiora trentamila nuovi positivi al giorno, aumentano i pazienti ricoverati in terapia intensiva e le strutture sanitarie sembrano già al collasso. Nell’ultimo dpcm, il premier Conte ha diviso l’Italia in zone, a seconda del grado di gravità e di diffusione del virus. Le misure, però, sembrano tutte poco efficaci. La situazione continua ad essere delicata. L’obiettivo del governo è quello di evitare un nuovo lockdown, ma in alcuni casi sembrerebbe veramente inevitabile.

Coronavirus, l’allarme del sindacato infermieri: le parole

Le strutture sanitarie sono quasi al collasso. I pazienti in terapia intensiva aumentano e gli ospedali sembrano non reggere la mole di positivi che arrivano giorno dopo giorno. Antonio De Palma, presidente del sindacato infermieri Nursing Up, ha dichiarato: “Se il trend dei contagi da coronavirus continuerà ad essere quello attuale, tra un mese interi reparti di ospedali rischiano di chiudere per mancanza di personale sanitario che sarà bloccato perché positivo a sua volta o perché in quarantena”. Aumentano, infatti, i casi di contagio tra medici e infermieri. Secondo l’analisi di Nursing up, ad oggi in Italia i contagiati tra il personale sanitario ammontano a 50.759.

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Gli ospedali sembrerebbe già al collasso a causa del Covid-19 (Fonte: Pixabay)

Il sindacato ha poi lanciato una proposta: avviare uno screening di massa della popolazione attraverso tamponi rapidi e drive in modo da alleggerire in modo considerevole il lavoro delle strutture sanitarie  ormai al limite.