Coronavirus, parla Sileri: “La probabilità di un lockdown nazionale è bassa”

Coronavirus, parla Sileri: “La probabilità di un lockdown nazionale è bassa”, l’intervendo del viceministro della Salute.

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Coronavirus, parla Sileri: “La probabilità di un lockdown nazionale è bassa”, l’intervendo del viceministro della Salute. (Instagram)

La seconda ondata di Coronavirus ha costretto il Governo a prendere misure sempre più stingenti. Con l’ultimo dpcm del 3 novembre, l’Italia è stata suddivisa in tre zone, in base alla situazione epidemiologica e al livello di criticità di ogni singola regione. Nella zona rossa, quella considerata a ad alto rischio, le regioni stanno vivendo una sorta di secondo lockdown, anche se molti negozi e attività potranno restare aperti. La continua crescita di contagiati, però, spinge la popolazione a chiedersi se ci sarà, a breve, un nuovo lockdown generale, che riguarderà l’intera nazione. Ebbene, il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri ha fatto il punto della situazione, spiegando che, al momento, la probabilità di una nuova chiusura totale è bassa. In seguito, le sue parole durante il suo intervento a Omnibus, su La 7.

Coronavirus,”La probabilità di un lockdown nazionale è bassa”: parla il viceministro della Salute

La probabilità di un nuovo lockdown nazionale ad oggi è bassa: la situazione tenderà a migliorare  ed è verosimile che una zona diventi rossa, un’altra diventi arancione e un’altra ritorni gialla in base alle nuove condizioni.” È questo il pensiero di Pierpaolo Sileri, viceministro della Salute, che a Omnibus ha sottolineato come, in questo momento, l’ipotesi di un nuovo lockdown generale sia abbastanza lontana. Per Sileri, rispettando le nuove misure di contagio imposte con l’ultimo dpcm, la situazione è destinata a migliorare inevitabilmente. Secondo il viceministro, quindi, stando alla situazione attuale, si potrebbe andare avanti per diversi mesi con la divisione del Paese in zone.

(Fonte Instagram)

La chiusura totale, tuttavia, non può essere esclusa del tutto per il futuro. Come sappiamo, i dati epidemiologici delle singole regioni vengono costantemente analizzati e, nel caso la situazione peggiorasse notevolmente ovunque, si passerebbe alla zona rossa generalizzata e, quindi, lockdown. “Nel complesso, se mi si chiede se domenica per tutti scatterà il lockdown, io rispondo di no ma ci saranno regioni più gravi come colori, questo si.”, conclude Sileri, anticipando che nei prossimi giorni cambierà ancora qualcosa.

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