Coronavirus, Conte ne parla in diretta: cosa succederà a Natale

Conte: “Cosa succederà a Natale?” Il presidente del Governo ne ha parlato in diretta oggi, 19 novembre. Ecco le sue parole.

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Conta spiega cosa succederà a Natale: le sue parole in diretta

Il Coronavirus continua a mettere in ginocchio il mondo intero. In attesa che venga approvato il vaccino ufficiale, tutti lavorano per limitare quanto possibile la diffusione del virus. L’Italia è attualmente divisa per zone in base al rischio contagio di ogni Regione. Quesito di tutti è: cosa ne sarà del Natale? Le festività natalizie si avvicinano ed i cittadini sono curiosi di sapere se potranno festeggiarle. In attesa che venga scritto e pubblicato un nuovo DPCM che riguarderà proprio i comportamenti da adottare durante Natale e Capodanno, Giuseppe Conte ha parlato agli italiani durante la diretta con l’ANCI (Assemblea Associazione Nazionale Comuni Italiani). Ecco le parole del Presidente del Governo riguardo il Natale.

Coronavirus, Conte ne parla in diretta: cosa succederà a Natale

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, è intervenuto in diretta con l’Assemblea dell’Associazione Nazionale Couni Italiani. “Potremmo differenziare le aree più critiche con rischio più elevato e quelle con rischio minore e non meritano penalizzazione” ha confessato il Premier. Il Presidente del Governo ha parlato delle imminenti festività, quelle Natalizie. Come bisognerà comportarsi? “C’è molta attenzione verso le festività natalizie, le più sentite da noi italiani. In questo momento il Governo non ha la palla di vetro, riveliamo che ci sono segnali positivi riguardo la Curva. Nessuno può dire come sarà la situazione a Natale, dobbiamo arrivare in prossimità per capire come dosare i nostri interventi. Ci stiamo preparando a vari scenari ma non possiamo ora prevedere quale sarà esattamente la situazione epidemiologica in prossimità di Natale. Dobbiamo già predisporci a passare le festività in modo più sobrio. Veglioni, festeggiamenti, baci e abbracci: questo non è possibile. Occorre buon senso! Ci auguriamo comunque che l’economia possa svilupparsi, che si possano scambiare i doni. Non è pensabile fare feste”.