Coronavirus, Abruzzo verso zona rossa: in arrivo l’ordinanza del ministro Speranza

L’Abruzzo sta per diventare zona rossa, in arrivo l’ordinanza del ministro Roberto Speranza: la regione aveva già attuato pesanti restrizioni

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Coronavirus, l’Abruzzo sta per diventare zona rossa (Fonte: Pixabay)

La seconda ondata di Coronavirus ha travolto l’Italia. Il virus è tornato dopo la ‘tregua’ estiva. I focolai sono sparsi per tutto il paese. Il governo ha diviso l’Italia in zona, in base al rischio epidemiologico. Man mano, però, le regioni d’Italia stanno diventando quasi tutte rosse. In principio vi erano solo Lombardia, Calabria e Piemonte. Poi è stata aggiunta la Campania. Adesso anche l’Abruzzo sta per diventare zona rossa. Nelle prossime ore potrebbe arrivare l’ordinanza del ministro Roberto Speranza.

Coronavirus, l’Abruzzo sta per diventare zona rossa

Il ministro della Salute Roberto Speranza, secondo quanto si apprende, dovrebbe firmare nelle prossime ore l’ordinanza per ratificare il passaggio della Regione Abruzzo a zona rossa. La regione, nei giorni scorsi, ha già introdotto misure più restrittive, in seguito all’ondata di contagi. La regione, dunque, si aggiunge alla Lombardia, alla Calabria, al Piemonte e soprattutto alla Campania, passata nei giorni scorsi da zona gialla a zona rossa. Non dovrebbero arrivare invece, almeno per il momento, ulteriori ordinanze relative ad altre Regioni. Nel pomeriggio, infatti, il ministro Speranza ha commentato sui social: “Ho firmato un’ordinanza con cui si rinnovano le misure relative alle Regioni Calabria, Lombardia, Piemonte, Puglia, Sicilia, Valle d’Aosta. La nuova ordinanza è valida fino al 3 dicembre 2020, ferma restando la possibilità di nuova classificazione prevista dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 3 novembre 2020”.

Ho firmato un’ordinanza con cui si rinnovano le misure relative alle Regioni Calabria, Lombardia, Piemonte, Puglia,…

Pubblicato da Roberto Speranza su Venerdì 20 novembre 2020

L’ISS, invece, invita le autorità sanitarie a “valutare la possibile adozione di ulteriori misure di mitigazione” per il Friuli Venezia Giulia, il Molise e il Veneto. Secondo i dati contenuti nel monitoraggio, tutte e tre le regioni sono classificate con un rischio moderato, ma con probabilità alta di progredire a rischio alto nel prossimo mese. Attualmente, il Friuli Venezia Giulia si trova in zona arancione, mentre Molise e Veneto in zona gialla.