Coronavirus, buone notizie in arrivo: “A Natale si potrà aprire”

Coronavirus, dopo incertezze e dubbi buone notizie in arrivo : “A Natale si potrà aprire”.

Coronavirus, buone notizie in arrivo: "A Natale si potrà aprire"
Coronavirus, buone notizie in arrivo: “A Natale si potrà aprire”

In questi ultimi giorni si assiste ad un continuo correre di domande da parte dei cittadini che si chiedono come sarà quest’anno il Natale. L’incremento incontrollato del numero dei positivi desta una certa preoccupazione, anche se negli ultimi giorni, secondo il parere di alcuni esperti, c’è certamente un rallentamento o almeno una stabilizzazione della curva dei contagiati. L’Italia dopo l’ultimo Dpcm è stata divisa in tre fasce di rischio, ovvero gialla, arancione e rossa. Diversi governatori e sindaci, vista la situazione difficile delle proprie Regioni e città, hanno deciso di apportare ulteriori restrizioni, di propria iniziativa. Il presidente della provincia di Bolzano ha dichiarato: “In vista del Natale si potrà aprire“.

Coronavirus, il presidente della provincia di Bolzano: “A Natale si potrà aprire”

Giorni difficili questi vissuti dall’Italia dopo l’incremento del numero dei positivi. L’elevato numero di malati sta portando il sistema sanitario al collasso, con un numero di pazienti che hanno contratto il Covid superiore soglia critica. Infatti, in ben 17 regioni le terapie intensive sono in grave difficoltà. Spesso si assiste ad una mancanza di ossigeno, con una conseguente assenza di bombole. Il presidente della provincia autonoma di Bolzano, Arno Kompatscher ha annunciato: “Il lockdown a Bolzano proseguirà fino al 29 novembre ma in vista del Natale si potrà aprire, con un’analisi dei dati che faremo in questa settimana”. L’obiettivo è quello di riuscire a riaprire le attività.

Coronavirus, buone notizie in arrivo: "A Natale si potrà aprire"
Coronavirus, buone notizie in arrivo: “A Natale si potrà aprire”

La risposta dei cittadini è andata oltre le aspettative, il nostro target era di 350mila, e adesso, a screening ancora non terminato, siamo a oltre 322mila test”, queste le parole del presidente della provincia di Bolzano, che sembra recare buone notizie. La situazione è abbastanza delicata, e bisogna in tutti i modi cercare di portare la curva dei contagi ad un abbassamento. Questo anche per evitare che le strutture ospedaliere giungano ad una completa saturazione dei posti.

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