Ospedale San Camillo di Roma, chiude il reparto per Covid: medici e infermieri infettati

Chiude un reparto al San Camillo di Roma per Covid: medici ed infermieri sono stati infettati e non c’è personale per sostituirli. La situazione.

san camillo roma
L’Ospedale è stato costretto a chiudere i reparti per via del Covid: medici ed infermieri sono stati infettati

Il Coronavirus non dà tregua neanche a chi combatte in prima linea contro questa terribile malattia. Il San Camillo di Roma colpito dal Covid ha chiuso un intero reparto: medici ed infermieri hanno contratto il virus. Il Ministro Speranza negli ultimi giorni ha fatto sapere che l’indice RT di contagio sembra esser in calo ma proprio per questo motivo non bisogna abbassare la guardia. Bisogna rispettare le misure restrittive varate dal governo  ed aspettare che il vaccino debelli il virus. Gli Ospedali sono quasi al collasso ma arriva una notizia che riguarda quello romano, il San Camillo. Si tratta di una vera emergenza sanitaria: ecco cosa sta succedendo.

Ospedale San Camillo di Roma, chiude il reparto per Covid: medici e infermieri infettati

Il reparto di Cardiologia dell’Ospedale San Camillo Forlanini di Roma al momento è stato costretto a chiudere e le operazioni non urgenti sono state rinviate. I medici e gli infermieri del reparto hanno contratto il Coronavirus e sono, dunque, in isolamento. Non c’è altro personale a disposizione per sostituire i malati e per questo motivo il reparto di Cardiologia è stato costretto a chiudere. I pazienti in attesa di pacemaker o di visite specifiche al cuore sono costretti ad aspettare o seguire terapie farmacologiche. E’ il portale Il Messaggero a rendere pubblica la notizia ed anche le parole di Sandro Petrolati, cardiologoc e segretario Anaao Assomed San Camillo Forlanini. “Ci sono circa 18 i posti letto inattivi sia per assenza di personale, sia perchè i medici e gli infermieri sono stati contagiati e sono in isolamento” ha spiegato l’esperto. “Il reparto di Cardiologia ora non è aperto, è attiva l’UTIC, l’unità di terapia intensiva coronarica ed il reparto per gli acuti”.