Coronavirus, boom di prenotazioni per treni e aerei: l’allarme

Boom di prenotazioni per aerei, treni e bus prima che scattino le chiusure del Dpcm di Natale: scatta l’allarme per il Coronavirus

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Coronavirus, boom di prenotazioni per treni e aerei (Fonte: Pixabay)

La seconda ondata di Coronavirus sembra attenuarsi in Italia. Se da una parte il numero dei morti si è alzato enormemente, dall’altra l’indice Rt sembra dare buone speranze. La divisione in zone dell’ultimo Dpcm varato dal governo sembra aver dato i risultati sperati. Il premier Giuseppe Conte si è detto soddisfatto del lavoro svolto dai ministri e dal Cts. Negli ultimi giorni è stato firmato un nuovo Dpcm, che è entrato in vigore il 3 dicembre e resterà sino ai primi di gennaio. Il nuovo decreto è stato denominato Dpcm di Natale, dato che illustra le linee guida da seguire durante le festività natalizie. Resta limitato lo spostamento sia dal proprio paese che dalla propria regione, ma gli italiani potranno spostarsi per raggiungere la propria residenza, domicilio o abitazione, oltre che motivi di salute, lavoro e per prestare assistenza ad un parente.

Coronavirus, boom di prenotazioni per treni e aerei

Il nuovo Dpcm prevede la quarantena obbligatoria dall’estero dal 21 dicembre al 6 gennaio, oltre che tamponi obbligatori dal 10. Questi devono essere fatti 48 ore prima di tornare in Italia per chi parte dai 27 Paesi Ue. Ciò dovrebbe scoraggiare i turisti e vacanzieri, ma purtroppo pare non sia così. È atteso, infatti, un grosso flusso di persone in movimento, nelle stazioni e negli aeroporti, sia nei giorni più caldi, sia in generale per tutto il mese di dicembre. Le compagnie aeree, infatti, hanno già registrato aumenti considerevoli nelle prenotazioni. Ieri Alitalia ha fatto sapere che nell’ultima settimana, dal 26 novembre al 3 dicembre, le nuove prenotazioni per volare nella settimana dal 14 al 20 dicembre hanno determinato un incremento del 50%. Le prenotazioni per volare nella settimana dal 21 al 27 dicembre hanno avuto un incremento del 13%.

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A gennaio c’è il rischio di una terza ondata di Coronavirus (Fonte: Pixabay)

 

Questo è sicuramente un dato preoccupante, se si considera che proprio nelle feste di Natale si rischia di perdere l’effetto delle chiusure e della suddivisione in zone che ha fatto scendere l’Rt nazionale. Si corre il pericolo che a gennaio ci possa essere una terza ondata e un nuovo lockdown generale. D’altronde è quanto avvenuto in Italia in estate, quando le norme furono allentate dal governo, confidando sul buon senso degli italiani, ma in autunno si è verificata la seconda ondata del Coronavirus. La speranza è che, almeno questa volta, si eviti una nuova ondata.