Coronavirus, scoperto farmaco che blocca il contagio: le ultime

Scoperto un farmaco che blocca il contagio da Coronavirus in ventiquattro ore: si assume per via orale, è una vera e propria rivoluzione

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Coronavirus, scoperta rivoluzionaria: il farmaco che blocca il contagio (Fonte: Pixabay)

L’anno che volge al termine è stato segnato dal Coronavirus. Il virus è nato in Cina tra la fine del 2019 e l’inizio del 2020 e si è diffuso in seguito a macchia d’olio in tutto il mondo. Prima nei paesi limitrofi, poi in Europa, negli Stati Uniti ed infine negli altri continenti. Gli USA restano la nazione più colpita al mondo. L’Italia, invece, è una delle più colpite nel continente europeo e adesso è alle prese con la seconda ondata del virus. Diverse aziende farmaceutiche hanno messo a punto un vaccino per fermare il virus. In Gran Bretagna e in Russia sono state già diffuse le prime dosi. In Italia potrebbero essere distribuite in primavera.

Coronavirus, scoperto farmaco che blocca il contagio

La scienza continua a fare passi da gigante sul tema Coronavirus. Dopo la scoperta del vaccino, già messo a punto e distribuito in alcuni paesi, c’è stata un’altra scoperta rivoluzionaria. Un team di ricerca americano dell’Università Statale della Georgia, guidato dal professor Richard Plemper dell’Istituto per le Scienze Biomediche, ha dimostrato che il Molnupiravir è in grado di bloccare il contagio da coronavirus nei furetti in un solo giorno. Si tratta di un farmaco antivirale sperimentale progettato in origine per combattere i virus dell’influenza.

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A gennaio c’è il rischio di una terza ondata di Coronavirus (Fonte: Pixabay)

Il farmaco – come già detto – è stato sperimentato sui furetti. Se il risultato dovesse essere replicato anche nell’uomo, sarebbe una scoperta veramente rivoluzionaria. Si potrebbe, infatti, arrestare la progressione della malattia, si accorcerebbe in modo significativo l’intervallo di tempo in cui si risulta infettivi ed infine permetterebbe di spegnere sul nascere eventuali focolai, contenendo l’epidemia locale. Il medicinale si prende per via orale e dunque è molto più ‘pratico’ e rapido rispetto ad altri antivirali che richiedono la somministrazione endovenosa.