Paolo Rossi, che lavoro faceva dopo l’addio al calcio: era in società con un ex compagno di squadra

In questo articolo vi parliamo di Paolo Rossi e di quale lavoro faceva dopo l’addio al calcio: era in società con un ex compagno di squadra

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Paolo Rossi, che lavoro faceva dopo l’addio al calcio (Fonte: Getty Images)

Paolo Rossi è nato a Prato il 23 settembre del 1956. È stato uno dei calciatori italiani più forti di sempre, nonché uno degli attaccanti più forti di sempre. Rossi fu protagonista con la nazionale italiana nel Mundialito del 1982. Proprio in quell’occasione fu soprannominato Pablito, per le sue prodezze e per i suoi gol al Mondiale dove, oltre a vincerlo, si aggiudicò anche il titolo di capocannoniere. Nello stesso anno del mondiale vinse anche il Pallone d’oro. È stato il primo giocatore, poi eguagliato da Ronaldo, ad aver vinto nello stesso anno il Mondiale, il titolo di capocannoniere di quest’ultima competizione e il Pallone d’oro. Nel 2004 è stato inserito nel FIFA 100, una lista dei 125 più grandi giocatori viventi, selezionata da Pelé e dalla FIFA in occasione del centenario della federazione. Insieme a Roberto Baggio e Christian Vieri detiene il record italiano di marcature nei Mondiali a quota 9 gol.

Paolo Rossi, che lavoro faceva dopo l’addio al calcio

Rossi trascorse gli ultimi anni della sua carriera al Milan e al Verona. Arrivato a Milano nel 1985, firmò un contratto biennale da 700 milioni l’anno, vestendo la maglia numero 10 che fu di Gianni Rivera. La stagione, però, non fu positiva: egli, infatti, saltò per infortunio le prime 10 gare di campionato e trovò la rete soltanto nel derby, dove siglò una splendida doppietta. Condivide con Gianni Comandini il record di aver segnato due gol nella prima stracittadina meneghina disputata. Rossi, più tardi, dichiarò ironicamente: “Mi sembrava di essere al mundial. Se l’Inter avesse avuto le maglie gialle come quelle del Brasile forse avrei fatto tre gol”. Disputò la sua ultima annata da professionista nel Verona. Con la maglia degli scaligeri giocò 20 partite in Serie A realizzando 4 gol, di cui 3 su calcio di rigore, contribuendo alla qualificazione in Coppa UEFA della squadra gialloblù.

 

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Dopo l’addio al calcio ha ricoperto innanzitutto il ruolo di dirigente. È stato presidente onorario del Santa Lucia, società in cui mosse i primi passi da calciatore. Nel 2018, invece, è tornato al L.R. Vicenza come membro indipendente del consiglio d’amministrazione, oltre che ambasciatore del club. Ha lavorato anche come opinionista, lavorando in Rai e a Sky. A Vicenza, inoltre, gestiva un’agenzia immobiliare insieme al suo ex compagno di squadra Giancarlo Salvi. Rossi era anche proprietario di un agriturismo a Bucine.