Coronavirus, importante annuncio del ministro della Salute: le sue parole

Importante annuncio del ministro della Salute sul Coronavirus: ecco le sue parole pronunciate nel giorno del vaccino

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Coronavirus, annuncio importante: le parole del Ministero della Salute (Fonte: Pixabay)

Il Coronavirus ha segnato l’anno che volge al termine. Il virus, nato in Cina alla fine dell’anno scorso, si è diffuso presto in tutto il mondo. Dall’Oriente all’Occidente, passando per l’Europa e l’Africa. Gli Stati Uniti uno dei paesi più colpiti insieme all’India. Anche l’Italia – suo malgrado – ha recitato la sua parte. Proprio in questi giorni, il nostro paese è stato colpito dalla seconda ondata del Covid-19. Dopo la tregua estiva, le terapie intensive sono state riaperte e le strutture sanitarie sono nuovamente crollate. Oggi, però, è un giorno importante: le prime dosi di vaccino sono state somministrate in quasi tutti i paesi Europei, tra cui anche l’Italia. Il farmaco è stato somministrato prima al personale sanitario. Entro l’estate si conta di vaccinare l’80% della popolazione per raggiungere l’immunità di gregge.

Coronavirus, importante annuncio del ministro del Salute

Oggi è un giorno storico per l’intera Europa. Oggi è il V-Day. Il vaccino prodotto dalle aziende farmaceutiche Pfizer e BioNtech è stato somministrato in quasi tutti i paesi dell’Unione Europea. Il farmaco è arrivato anche in Italia e a riceverlo per primi sono stati gli operatori sanitari. Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha fatto un importante annuncio. In una nota, il Ministero della Salute ha precisato che, come illustrato nel Piano Strategico Vaccinazione Covid-19, all’Italia è destinato il 13,46% di ogni fornitura di vaccino. Questo equivale a 26,92 milioni di dosi, di cui 8,749 milioni nel primo trimestre. La consegna della prima delle forniture da 470mila dosi settimanali è programmata per la settimana che sta per iniziare.

È il giorno che aspettavamo da tempo.
La strada è ancora lunga, ma finalmente abbiamo il vaccino.

Pubblicato da Roberto Speranza su Sabato 26 dicembre 2020

L’Italia avrà dunque immediatamente 470mila dosi a settimana da distribuire equamente. A riceverlo per primi, come abbiamo già detto, sono gli operatori sanitari. Dopodiché si procederà con gli anziani e con le persone affette da gravi patologie.