Coronavirus, l’allarme del ministro Speranza: “Ci sarà la terza ondata”

Il ministro della Salute, Roberto Speranza, lancia un serio allarme: “Ci sarà la terza ondata di Coronavirus”

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Coronavirus, l’allarme lanciato dal ministro Speranza: ecco le sue parole (Fonte: Instagram)

L’intera umanità lotta ormai da più di un anno con il terribile Coronavirus. Il feroce morbo è nato tra la fine del 2019 e l’inizio del 2020 in Cina e si è presto diffuso in tutto il mondo. Prima l’Oriente, poi l’Occidente, con Stati Uniti e India tra i più colpiti. Anche l’Italia – suo malgrado – ha recitato la sua parte in questo terribile dramma. Il nostro paese è stato colpito dal virus tra febbraio e marzo, ha vissuto una quarantena forzata di circa tre mesi, salvo riemergere in estate e poi ripiombare nella paura in occasione delle festività natalizie. Il 2020, però, si è chiuso con una buona notizia. Diverse aziende farmaceutiche hanno messo a punto un vaccino per combattere la diffusione del Covid-19. L’anno nuovo, dunque, sarà segnato dalla lotta al feroce virus. L’umanità, però, non deve abbassare la guardia.

Coronavirus, l’allarme del ministro Speranza

La curva epidemiologica in Italia continua a salire e scendere. L’indice RT, dopo alcune settimane, è tornato nuovamente sopra l’1 in alcune regioni. Gli italiani dunque non devono assolutamente abbassare la guardia, perchè il virus è ancora abbastanza contagioso e soprattutto letale. Il ministro della Salute, Roberto Speranza, in un colloquio con il Corriere della Sera ha annunciato: I vaccini sono la luce, la svolta che apre un’altra fase, ma la verità è semplice. Per avere un impatto il vaccino ha bisogno di mesi e dobbiamo resistere, la battaglia è ancora dura. Dopo sei settimane l’indice rt è scattato sopra 1. La seconda ondata non è mai finita davvero. Adesso c’è una ripartenza e probabilmente sì, il terzo picco arriverà”.

 

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Nel frattempo cresce l’attesa per il nuovo Dpcm firmato dal governo. Esso – come ha sottolineato il ministro Speranza – “manterrà l’attenzione al rigore, con misure di contenimento significative”.