Coronavirus, arriva la zona bianca in Italia: cosa cambia

Sta per arrivare la zona bianca in Italia: cosa cambia e quali norme anti-Coronavirus dovranno essere adottate

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Coronavirus, arriva la zona bianca in Italia: cosa cambia (Fonte: Instagram)

L’Italia è stata fortemente colpito dall’ondata di Coronavirus. Il temibile morbo ha causato migliaia di morti, destabilizzando anche l’economia del paese. Le regioni del Nord quelle più colpite, ma anche il Sud non ha sorriso. Dopo la ‘tregua estiva’, il Covid-19 è tornato alla carica in autunno. Il paese attualmente è alle prese con la seconda ondata, che ha segnato le festività natalizie. Gli esperti non negano la possibilità di una terza ondata. L’incubo potrebbe finire nel terzo trimestre dell’anno, quando si conta di vaccinare la maggior parte della popolazione. Il 2020, infatti, si è chiuso con una bellissima notizia: il vaccino prodotto da Pfizer e BioNtech è arrivato anche in Italia, dove la campagna vaccinale è iniziata il 27 dicembre (come negli altri paesi europei).

Coronavirus, arriva la zona bianca

Cresce l’attesa per il nuovo Dpcm firmato dal governo. Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha appena terminato la riunione indetta con i capidelegazione della maggioranza. Nelle prossime ore sarà varato un nuovo decreto. Secondo alcune anticipazioni che circolano sul web, sarà confermata la divisione in fasce con una grandissima novità. Sta per arrivare in Italia, infatti, la tanto agognata zona bianca. Secondo le ultime indiscrezioni, le regioni con un indice Rt pari allo 0,5 potrebbero entrare di diritto nella zona ‘privilegiata’ con spostamenti consentiti, attività aperte e – probabilmente – anche nessun coprifuoco. Secondo le ultime indiscrezioni, infatti, sarà confermato anche il coprifuoco alle ore 22.

 

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Queste ovviamente sono indiscrezioni. Si attende una conferma nelle prossime ore. L’Italia inizia a respirare, anche se la situazione non è la stessa in tutte le regioni. Le più a rischio sono Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia e le Marche. Queste potrebbe essere inserite in zona rossa nel prossimo Dpcm.