Giorgio Panariello, commovente ricordo del passato: toccante retroscena

Artista a trecentosessanta gradi, Giorgio Panariello è una colonna portante dell’intrattenimento italiano: commovente ricordo del passato, il toccante retroscena raccontato qualche tempo fa

Giorgio Panariello passato
Commovente ricordo del passato di Giorgio Panariello: toccante retroscena (fonte Instagram)

Una colonna portante dell’intrattenimento italiano, Giorgio Panariello è un artista a trecentosessanta gradi in grado di cimentarsi in ambiti diversi riscuotendo sempre un immenso successo. Attore, regista, conduttore, ma, soprattutto, uomo profondo e dotato di un’empatia straordinaria e della capacità di trasmettere emozioni crude e sincere. Giorgio Panariello ha raccontato, qualche tempo fa, della sua infanzia “particolare” e della perdita dell’amatissimo fratello. Lo scorso anno, al Corriere della Sera, l’artista ha rilasciato una lunga intervista in cui ha parlato di due figure fondamentali nella sua vita. Il commovente ricordo del passato di Giorgio Panariello: toccante retroscena.

Giorgio Panariello, commovente ricordo del passato

Lo straordinario e poliedrico artista è stato cresciuto dai nonni, come da lui stesso rivelato. “Il Babbo, mio nonno Raffaello, l’uomo che mi ha fatto da padre. Un napoletano dal carattere difficile, spigoloso, che aveva con me un rapporto di assoluto amore. Era un marinaio di stanza in Versilia quando conobbe la Ma” ha raccontato. “Ma” era la nonna, donna davvero eccezionale. “Mia nonna Bonaventura, la Mamma, quella che ancora adesso nella mia testa è mia madre. Era una donna piccola e gentile, la mia prima fan, quella che ha cucito i primi vestiti quando facevo le imitazioni di Renato Zero, quella che agli spettacolini diceva tronfia: “Quello è mio nipote” ha spiegato Giorgio Panariello. Lo straordinario interprete ha parlato anche dei genitori “biologici”. “È stata una donna assente che ha abbandonato me e mio fratello dalla sera alla mattina. La vedevo per le feste quando veniva a portarci i regali accompagnata a un uomo sempre diverso, infatti come nel gioco delle tre carte ci ha nascosto i nostri veri padri. Non posso dire di non volerle bene, perché alla fine è sempre mia madre, ma non è nulla in confronto all’amore che porto per la Bona” ha spiegato, a proposito della madre naturale. Per suo padre, invece, un po’ di curiosità di sapere chi fosse è rimasta. “Per togliermi la soddisfazione di capire perché non si è mai fatto vedere, magari non lo sa nemmeno” ha detto.

 

 

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Il ricordo dei meravigliosi nonni di Giorgio Panariello è davvero pregno di un amore sconfinato!