Coronavirus, trovata una variante rara a Napoli: torna la paura in Italia

Trovata una variante rara del Coronavirus in Italia, torna la paura in Italia e in particolare a Napoli: ecco le ultime

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Coronavirus, scoperta nuova variante: torna la paura in Italia (Fonte: Pixabay)

È da oltre un anno che il Coronavirus ha sconvolto le nostre vite. Il virus, sviluppatosi in Cina a cavallo tra la fine del 2019 e l’inizio del 2020, si è diffuso poi in tutto il mondo, colpendo significativamente gli Stati Uniti, l’Europa e l’India. Nessuno è esente dal contagio, tranne pochissimi paesi ritenuti ‘Covid Free‘. Il terribile virus ha causato centinaia di migliaia di morti, ha provocato danni all’economia, generando anche malumori e rivolte sociali. Una vera e propria guerra batterica e la luce in fondo al tunnel ancora non si scorge. Il vaccino, infatti, sembrava potesse far tornare tutto alla normalità, ma, almeno in Italia, non è ancora così. La distribuzione in tutto il paese, infatti, procede a rilento e il virus nel frattempo continua a circolare.

Coronavirus, scoperta una variante rara: paura a Napoli

Dopo la diffusione del Covid-19 in tutto il mondo, adesso a preoccupare sono le variante. Sono diverse e provengono da ogni parte del mondo. Sono state scoperte varianti negli Stati Uniti, in Gran Bretagna, in Spagna, in Africa e adesso anche in Italia. A Napoli, infatti, è stata trovata una variante rara del Covid-19. La Regione Campania, attraverso una nota, ha dichiarato: “L’Istituto Pascale e l’Università Federico II hanno individuato un’altra variante del Covid-19, mai individuata prima in Italia. Di questa al momento non si conoscono il potere di infezione, né altre sue caratteristiche come accade per molte varianti rare del virus“.

 

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La nuova variante si chiama B.1.525 e finora ne sono stati individuati soltanto trentadue casi in Gran Bretagna. Torna la paura in Italia, ma la scoperta, come ha sottolineato il presidente De Luca, ha un valore scientifico straordinario. Il presidente della Regione Campania ha infatti dichiarato: “Un risultato tempestivo e utilissimo, che conferma l’importanza di aver finanziato questi studi, la necessità dell’adozione di misure straordinarie nazionali da parte del Governo per non vanificare il programma di vaccinazioni che è pienamente in corso, e che rende ancor di più indispensabili le forniture dei vaccini necessari per fronteggiare l’epidemia”.