Coronavirus, l’allarme di Locatelli: “Terapie intensive piene”

Il professor Locatelli lancia l’allarme sul Coronavirus: “Terapie intensive piene quasi come l’anno scorso”

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Coronavirus, Locatelli lancia l’allarme: le sue parole (Fonte: Pixabay)

Il Coronavirus continua a rappresentare un problema per il nostro paese. L’Italia sta lottando con la terza ondata. Il governo Draghi ha disposto quasi tutto il paese in lockdown. Per il secondo anno consecutivo non ci saranno pranzi pasquali, né gite fuori porta. Molte regioni non potranno uscire di casa, salvo per motivi veramente importanti. I contagi sono ancora molti e potrebbero aumentare in caso di riapertura in prossimità delle festività pasquali. L’unica arma per porre fine alla pandemia di Covid-19 è il vaccino, ma al momento pare che il paese procedi a rilento. L’obiettivo del governo è quello di vaccinare la maggior parte della popolazione in estate.

Coronavirus, il professor Locatelli lancia l’allarme

Nel corso della puntata odierna di Che tempo che fa, il professor Locatelli, nonché coordinatore del Comitato tecnico scientifico, lancia l’allarme sulle terapie intensive: I dati della curva epidemiologica mostrano non solo il rallentamento di cui si parlava la settimana scorsa, ma anche una flessione dell’Rt, sceso da 1,16 a 1,08. Ma abbiamo sempre un forte carico, al 39%, sulle terapie intensive”. Il professor Locatelli ha poi aggiunto: “Siamo sui 3.700 ricoveri nelle terapie intensive, quasi al livello del picco della prima ondata che fu di 4.063 nei primi giorni di aprile”.

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Il Coronavirus continua ad essere un problema per il nostro paese (Fonte: Pixabay)

Stando a quanto dichiarato dal professor Locatelli, le terapie intensive sarebbero di nuovo al collasso. Queste infatti sarebbero piene addirittura come lo scorso anno. Un dato che fa rabbrividire, dato che le terapie intensive devono essere necessariamente libere per consentire ai soggetti più gravi di ricevere le cure necessarie. Questo dato fa comunque riflettere e soprattutto ci fa capire quanto sia importante chiudere adesso per evitare nuovi contagi e soprattutto nuovi morti.