Alessandro Gassmann, bufera sui social: “Chiamo la polizia”, cos’è successo

L’attore Alessandro Gassmann coinvolto in una bufera sui social: “Chiamo la polizia”, cos’è successo nelle ultime ore

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Alessandro Gassmann, bufera sui social: cos’è successo all’attore (Fonte: Instagram)

Una vera e propria bufera ha investito Alessandro Gassmann sui social. L’attore, attraverso il proprio profilo Twitter, ha denunciato un episodio verificatosi nel suo vicinato. Peccato che non tutti erano della stessa opinione. L’attore ha ricevuto anche commenti poco gradevoli ed è stato costretto a bloccare alcuni utenti, oltre che modificare le impostazioni della privacy del suo account. Di seguito vi spieghiamo cos’è successo.

Alessandro Gassmann, bufera sui social: cos’è successo

Alessandro Gassmann è stato investito da una vera e propria bufera sui social. L’attore, nei giorni scorsi, ha denunciato su Twitter un episodio avvenuto nel suo vicinato. “Sai quelle cose di condominio quando senti in casa del tuo vicino” – ha scritto Gassmann sul popolare social network – “inequivocabilmente il frastuono di un party con decine di ragazzi?”. L’attore ha poi proseguito, chiedendo ai suoi seguaci un consiglio su cosa fare: “Hai due possibilità: chiamare la polizia e rovinarti i rapporti con il vicino, ignorare e sopportare, scendere e suonare”.

Le opinioni ovviamente sono state abbastanza contrastanti. C’è chi dava ragione all’attore scrivendo: “Chiamare le forze dell’ordine è la cosa più saggia“; chi invece ha dato torto a Gassmann, costringendolo a bloccare alcuni utenti sul popolare social network. L’attore è stato costretto ad intervenire, cambiando anche le impostazioni di privacy del suo account. Le critiche ricevute su Twitter, però, non hanno intimidito Gassmann, che sui social ha poi proseguito: “Fatto il mio dovere. Fiero“, lasciando intendere di aver chiamato le forze dell’ordine. Effettivamente, l’attore ha fatto il suo dovere. In momenti come questi non è assolutamente giusto organizzare party privati. I contagi aumentano ogni giorno e per uscire dalla pandemia non bisogna assolutamente trasgredire le regole imposto dal nostro governo. Noi siamo dalla parte di Gassmann.